Un libro per festeggiare i quarant’anni del Conservatorio spezzino

LA SPEZIA- È uscito in questi giorni il volume che celebra i Quarant’anni del Conservatorio della Spezia, curato da Paola Lenzi e realizzato dalle Edizioni Giacché, che si apre con le introduzioni del Presidente Maurizio Sergi e del Direttore Federico Rovini, e vanta la prefazione di Andrea Bocelli, illustre diplomato dell’Istituto spezzino.

Un libro prezioso che delinea la storia del Conservatorio “Puccini” a partire dall’edificio che lo ospita, la splendida Villa Marmori, gioiello Liberty ricco di pregevoli opere d’arte. Trattano l’aspetto storico-artistico e architettonico dell’edificio Andrea e Renato Marmori, assieme a Paola Gibbin, nei capitoli iniziali, corredati da un bell’apparato iconografico realizzato dal fotografo Daniele Giannetti.

Seguono le storie, i ricordi, le voci dei docenti che, con nostalgia e affetto, ricordano l’Istituto e gli anni trascorsi.

Si passa quindi all’attività artistica sviluppata negli anni, con un’offerta didattica molto ampia che va dall’Orchestra al Coro, dalla Scuola di Composizione al Teatro Musicale, dal Progetto Piccini ai Dipartimenti Tastiere e Percussioni, Strumenti ad Arco e Corda, ai Fiati, al Canto ed alla Scuola di Didattica della Musica.

In ultimo, un’appendice, che – come scrive l’avv. Sergi nella prefazione – «presenta un elenco di nomi e date costituenti un’inesauribile e preziosa memoria storica. Tutti questi racconti, in aggiunta ad un apparato iconografico che impreziosisce l’edizione, attestano la crescita del Conservatorio nel corso del tempo; gli studenti provengono principalmente da Liguria, Toscana ed Emilia ed il profilo internazionale ha acquisito una notevole rilevanza: annoveriamo, tra gli iscritti, giovani di nazionalità diverse: cinese, turca, portoghese, ucraina, russa ed altre. Abbiamo sviluppato contatti con scuole ed università di svariati paesi, ad esempio statunitensi, russe, cinesi, austriache, non solo in virtù del progetto Erasmus, ma anche, e soprattutto, grazie a specifiche convenzioni, che stanno diventando sempre più decisive per consolidare un orizzonte internazionale»

Una festa di Buon Compleanno che vuol essere insieme una celebrazione del passato ed un augurio per il futuro «con l’auspicio – per citare il M° Rovini – che gli ambiziosi progetti di ampliamento siano di propulsione per l’espansione e la crescita culturale futura che il nostro Conservatorio e la città della Spezia meritano.»

 

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