Giornata Nazionale degli Alberi, in Italia si festeggia il 21 novembre

Breve storia della Festa degli Alberi

Da sempre la cura e il rispetto degli alberi rappresentano il progresso civile, sociale, ecologico ed economico di un popolo.

Già nell’antica Grecia era usanza celebrare feste per festeggiare la piantagione di alberi.

Alberi e boschi infatti avevano una grande importanza per i Greci e presso di loro erano già diffuse la pratica dell’albericoltura e dell’impianto di boschi.

Nell’antica Roma gli alberi erano rispettati anche per motivi religiosi e i boschi erano consacrati alle divinità.

Una delle più grandi feste in epoca romana era la “Festa Lucaria” che cadeva il 19 luglio e esistono numerosi documenti del passato che testimoniano quanto diffuso fosse l’impianto di nuove piantine in occasione di feste, ricorrenze ed avvenimenti.

Nel 1872 in America, nello stato del Nebraska ci fu il primo Arbor day.

Si pensò infatti di dedicare un giorno all’anno alla piantagione di alberi per creare una coscienza ecologica nella popolazione e per accrescere anche il patrimonio forestale del paese.

E in Italia?

Negli anni successivi si diffuse anche in Europa e nel 1898 la prima “Festa dell’albero” fu celebrata anche in Italia con lo scopo di infondere nei giovani il rispetto e l’amore per la natura e per la difesa degli alberi e fu in seguito istituzionalizzata con la “Legge forestale” del 1923.

Una legge del 1992 prevede che ogni Comune pianti un albero per ogni nuovo bambino nato e registrato all’anagrafe.

Nel 2010 fu poi istituzionalizzata la “Giornata Nazionale degli Alberi” da celebrare il 21 novembre di ogni anno.

La “Festa degli Alberi”, oggi, mantiene inalterato il valore delle sue finalità istitutive che sono ancor più attuali di un secolo fa e rappresenta un importante strumento per creare una sana coscienza ecologica nelle generazioni future che si troveranno ad affrontare problemi ed emergenze ambientali sempre nuovi e su scala globale.

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