“My Story 2019 in Liguria: testimonianze di giovani con DSA”. Sabato 16 alla Mediateca

LA SPEZIA- Il coordinamento regionale AID Liguria organizza una nuova tappa del progetto nazionale “My Story: testimonianze di giovani con DSA“: un evento itinerante per dare voce ai ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). I giovani volontari dell’Associazione Italiana Dislessia presenteranno nel corso dell’evento, le loro esperienze, opinioni, storie personali, in un confronto tra pari.

L’appuntamento è fissato per sabato 16 novembre 2019, dalle 15.30 alle 18.30, presso la Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso” in via Firenze 37 a La Spezia. L’evento è aperto al pubblico, con ingresso gratuito, previa iscrizione sul sito online di AID La Spezia.

My Story” vede protagonisti alcuni ragazzi del gruppo giovani AID, che gira l’Italia per raccontare la propria esperienza e condividere vissuti e riflessioni sui Disturbi Specifici dell’apprendimento. Le storie individuali, raccontate in prima persona dai ragazzi dislessici, possono costituire uno stimolo positivo e propositivo per tutti i ragazzi che stanno costruendo la propria identità e che non hanno ancora acquisito piena consapevolezza dei DSA.

In questa tappa, racconteranno la loro storia Davide Peditto e Claudia Modica.

Per maggiori informazioni e per iscrizioni:  https://laspezia.aiditalia.org/it/news-ed-eventi/my-story-liguria-2019

AID: Associazione Italiana Dislessia ( http://www.aiditalia.org/it/ )
AID – Associazione Italiana Dislessia – nasce con la volontà di fare crescere la consapevolezza e la sensibilità verso il disturbo della dislessia evolutiva, che in Italia si stima riguardi circa 2.000.000 persone. L’Associazione conta oltre 18.000 soci e 98 sezioni attive distribuite su tutto il territorio nazionale. AID lavora per approfondire la conoscenza dei DSA e promuovere la ricerca, accrescere gli strumenti e migliorare le metodologie nella scuola, affrontare e risolvere le problematiche sociali legate ai DSA. L’Associazione è aperta ai genitori e familiari di bambini dislessici, ai dislessici adulti, agli insegnanti e ai tecnici (logopedisti, psicologi, medici).

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