Psicomagia, un’arte per guarire: Jodorowsky al Nuovo

LA SPEZIA- Martedì 12 ( Ore 21.15) e mercoledì 13 novembre (orari 21.30) al Cinema Il Nuovo La Spezia , in esclusiva assoluta “Psicomagia: un’arte per guarire”, il nuovo attesissimo film di un grande maestro del cinema, Alejandro Jodorowsky.

“Psicomagia” il film più completo sul lavoro terapeutico che Jodorowsky conduce da molti anni. Attraverso testimonianze reali il grande regista ci spiega cos’è la psicomagia, quali sono i suoi principi e come viene praticata. Ci mostra alcune persone durante il loro processo di guarigione, dalla realizzazione del loro “atto psicomagico” fino alla dimostrazione dei relativi effetti. Per Jodorowsky molti dei nostri problemi derivano dalle barriere create dalla nostra società, dalla nostra famiglia e dalla nostra cultura, tutti fattori che ci impediscono di trovare il nostro vero io. La psicomagia aiuta le persone a liberarsi da queste catene. Gli atti psicomagici hanno un forte impatto sull’inconscio. Perciò, sono spesso impressionanti e altamente cinematografici.

Prologo: in un contesto informale Alejandro Jodorowsky, rivolto all’obiettivo, spiega oggi, come ha elaborato negli anni la psicomagia. Terapia che, a differenza della psicanalisi freudiana, affonda le sue radici nell’arte e non nella scienza, si basa sulle azioni e non sulla parola e non da ultimo incoraggia il terapista a toccare le persone che lo consultano. “La parola nacque nella mia testa cinquant’anni fa sotto forma di un massaggio iniziatico”, afferma. Seguono quindi, isolate l’una dall’altra da dissolvenze a nero, le riprese video delle situazioni in cui il regista de La montagna sacra, talvolta con l’aiuto di assistenti, ha messo in pratica il metodo. Capitoli di una medicina artistica che risponde al principio per cui “non si può insegnare all’inconscio di parlare il linguaggio della realtà. È la ragione, cui può essere insegnato a parlare il linguaggio del sogno”. 
Montando in forma documentaristica la summa di un percorso nato dal progetto sui tarocchi, proseguito nei libri (“Psicomagia” e “Manuale pratico di psicomagia”) e nei film biografici più recenti, l’artista cileno dà forma visiva e antologica a idee già sperimentate, atte a riparare traumi familiari e limiti fisici ed emotivi più o meno distanti nel tempo: un trionfo di abbandoni ad abbracci ancestrali, stati simili alla trance, digitopressioni dal gesto spettacolare, interramenti, laceramenti di vesti, sacrifici di foto e oggetti simbolici, uso sacro del sangue, colorazioni della pelle, pianti liberatori, rinascite. Il film va oltre la finzione, filmando la realtà, ma una realtà accresciuta, magica e curativa. Psicomagia è il film manifesto di un grande maestro.
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