Respinta urgenza della mozione su Piazza del Mercato, Baldino: “Cenerini, a che gioco giochiamo?”.

LA SPEZIA- Come in occasione del corteo per l’ospedale Felettino, che ha visto molti esponenti del centrodestra unirsi alla protesta dei cittadini, dopo aver loro stessi creato il problema, anche ieri sera in Consiglio Comunale abbiamo assistito alla medesima azione schizofrenica di chi, forse pensando di essere un genio, crea il problema per poi far finta di risolverlo. Davvero un bel modo di fare politica.

Mi riferisco in particolare al consigliere Cenerini, ex MSI/Alleanza nazionale, ex lista civica dello 0,n.p. e ora ahimé persino capogruppo del consunto e non compianto manipolo berlusconiano di Forza Italia. Il nostro eroe,  che da tempo disastra, probabilmente alla ricerca di una propria visibilità personale, quel che resta della maggioranza a trazione Peracchini, prima va sui giornali minacciando il Sindaco se non bloccherà il progetto della riqualificazione di Piazza del mercato, perché mancante della cosa che più, i portatori di interesse avevano richiesto ovvero i parcheggi e poi si fa portavoce dello stesso, negando la discussione  in Consiglio Comunale.

Ieri sera a firma mia e dei consiglieri Nobili e Liguori abbiamo presentato una mozione urgente (qui allegata) che chiedeva esattamente al Sindaco di fermarsi un attimo per tornare a ragionare con chi in piazza del mercato vive e lavora. Con chi da quel luogo trae quotidianamente, mettendoci da anni grande sacrificio e passione le risorse economiche per vivere.

Ci sembrava una azione tanto ovvia quanto dovuta, per rafforzare il “Cenerinipensiero” di questi ultimi giorni rispetto a questo argomento e dunque un bel modo di esercitare il senso della politica in modo costruttivo e trasversale e non come troppo spesso vediamo solo distruttivo e fazioso. Dunque cosa accade ? Accade che proprio Cenerini, a cui evidentemente più che di Piazza del Mercato, importa unicamente averci messo, come si suol dire, il cappello o se preferite le zampe, si scaglia contro la mozione e i suoi estensori facendosi portavoce, per bocciare l’urgenza, del sindaco che solo tre giorni fa aveva duramente attaccato. Siccome non credo proprio che Cenerini sia uno schizofrenico il tutto ha una spiegazione molto più semplice e antica. Trattasi purtroppo di “politica delle tre carte”. Ti sollevo il problema Piazza del Mercato (perché in campagna elettorale è un tema comodo), non te lo risolvo (perché quel progetto non lo risolve) e ti faccio anche credere che ti rappresento e mi sbatto per te, simulando mal di pancia interni che evidentemente con la nostra mozione divenivano insostenibili e quindi impossibili da trasferire in un dibattito consigliare.

Comunque, cari “excompagni della maggioranza” (distrutta a suo tempo guarda un po’ proprio dagli attacchi di Cenerini al mio gruppo) mozione o non mozione, fate ‘sta riqualificazione (ribadisco, senza parcheggi inutile), visto che dal momento del vostro arrivo a palazzo non avete ancora fatto nulla di quanto promesso, ma ricordatevi che “creare i problemi per poi far finta di risolverli è un pessimo modo di raggirare i cittadini”. Se invece i problemi ci sono davvero è pure peggio, visto che chi governa ha l’obbligo di presentare proposte credibili, ovvero prima di tutto decise e concordate in maggioranza, senza bisogno che sui giornali, il giorno dopo, venga qualcuno di voi ad atteggiarsi da Don Chiscotte.

Massimo Baldino Caratozzolo  (Per la nostra città con Guerri)

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