De Paoli: “Quale futuro per l’ospedale San Nicolò di Levanto?”

GENOVA- Ieri il consigliere regionale Giovanni De Paoli ha depositato un’interrogazione nella quale chiede alla Giunta regionale quali azioni intende intraprendere per la salvaguardia dell’ospedale S. Nicolò di Levanto e per il mantenimento e potenziamento delle prestazioni e dei servizi sanitari ad oggi erogati.

Con questo documento – spiega De Paoliho voluto richiamare l’attenzione sulle forti preoccupazioni espresse sia dai cittadini che dalle amministrazioni locali interessate, per il futuro della struttura levantese. L’ospedale è un presidio fondamentale per il comprensorio della Riviera del Levante e dei comuni della Media e Bassa Val di Vara ma presenta criticità nell’erogazione dei servizi essenziali alla comunità. Voglio sottolineare che è stato votato dal Comune di Framura un ordine del giorno, esteso per la condivisione anche ai sindaci dei Comuni della Riviera spezzina nonché ad alcuni dell’immediato entroterra, nel quale si chiede che la struttura continui a rimanere pubblica vista l’importanza che riveste per i servizi erogati. Di recente” – continua il consigliere – “i disagi procurati dalla temporanea interruzione del servizio di radiologia hanno fatto temere per la chiusura del reparto ed ha suscitato allarme la notizia del pensionamento a breve di tre infermieri del distretto. Per questo motivo, visto che ritengo che sia necessario considerare il San Nicolò una ricchezza da valorizzare anziché un costo, chiedo all’Assessore alla sanità di potenziare i servizi e di garantire l’operatività degli ambulatori, ad esempio, andando a sostituire con tempestività il personale sanitario in procinto di essere collocato a riposo”.

Giovanni De Paoli, Presidente IV Commissione Territorio e Ambiente e Consigliere regionale

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