M5S La Spezia: “Caso Escrivà, il Re è nudo”.

LA SPEZIA- Le bugie hanno le gambe corte. Infatti, durante la commissione garanzia e controllo in cui l’assessore alla toponomastica Paolo Asti ha affermato che relativamente alla procedura per intitolare largo Escrivà al fondatore dell’Opus Dei,  il sindaco Pierluigi Peracchini si sarebbe informato sul parere del Vescovo, ottenendone una risposta favorevole. Su questa vicenda purtroppo si aprono scenari inquietanti, che coinvolgono il primo cittadino spezzino e la Curia vescovile. Il sindaco ha veramente chiesto il parere del vescovo? Da quanto afferma quest’ultimo sembrerebbe proprio di no, come si evince dal comunicato della Curia: «Né il vescovo, monsignor Ernesto Luigi Palletti, né la Curia, sono stati mai consultati dal Comune della Spezia in merito alla decisione di intitolare uno slargo a Josemaria Escrivá De Balaguer. Il fatto che il vescovo fosse presente durante l’intitolazione deriva semplicemente dal fatto che era stato invitato, come è consuetudine che avvenga per tutte le iniziative proposte dalle istituzioni pubbliche». In pratica, poiché la suddetta commissione bloccava l’intitolazione, supportata anche da una gran parte dell’opinione pubblica, perfino in ambito cattolico, il sindaco avrebbe inventato la storiella del parere vescovile favorevole, venendone clamorosamente smentito. E tutto questo con una giunta e una maggioranza che, strette in uno stato di soggezione gerarchica, ricordano penosamente le figure allegoriche della fiaba di Andersen,  in cui un re gira nudo perché nessuno osa dirgli che non indossa niente. Ma noi, che non siamo in soggezione e, in nome e per conto dei cittadini spezzini, chiediamo verifiche concrete sui comportamenti di chi li amministra, lo possiamo tranquillamente gridare: “Il re, signori, è nudo!

Il Gruppo Consiliare del M5S La Spezia

Donatella Del Turco

Jessica De Muro

Advertisements