Sanità, Battistini e le opposizioni spezzine contro Toti: “Basta passerelle”.

LA SPEZIA- Un sopralluogo del Presidente della Regione e dell’Assessore alla Sanità in ASL 5 è certamente un atto dovuto, viste le numerose criticità che la contraddistinguono e che la rendono, senza dubbio, la Cenerentola di un Sistema, quello ligure, il cui livello medio è già molto basso, e non certo per colpa delle professionalità presenti. Ci saremmo quindi aspettati che la visita fosse improntata alla verifica della situazione esistente, delle carenze di organico, dei problemi strutturali e organizzativi, della, ormai, epica, situazione del cantiere del Nuovo Felettino, desolatamente vuoto e fangoso. Avremmo probabilmente applaudito a questo nuovo approccio concreto.Ma la realtà dei fatti è, e rimane, la solita: quella dei vertici dell’Amministrazione Toti non è altro che la solita, stantia, triste passerella del potere. Non è possibile definire diversamente ciò che viene preparato, nei giorni precedenti, con l’unico, preciso intento di nascondere la polvere sotto il tappeto, di costruire un teatrino dorato ma assai poco aderente alla realtà. I dipendenti precettati per essere al proprio posto di lavoro, manutenzioni straordinarie delle aree verdi dei presidi visitati, un triste richiamo a quelle pratiche già viste, dove uomini e mezzi militari venivano fatti passare ripetutamente per apparire più numerosi. Ma i cittadini non hanno bisogno di questo! I cittadini spezzini hanno urgente necessità di un Nuovo ospedale, di presidi sanitari che eroghino i servizi necessari in tempi accettabili. Questa è la sanità che vogliamo. Sarebbe ora che, dopo 52 mesi di amministrazione, il Presidente Toti invertisse la rotta.

Francesco Battistini Consigliere Regionale Italia in Comune/Linea Condivisa

Un Toti in affanno promette milioni di euro ed investimenti. Basta con la campagna elettorale perenne della destra, il cantiere del Felettino riparta. E’ il Toti Style: passerella, nastro rosso, promesse ed impegni a profusione, scaricabarile su “quelli di prima”. Ieri, in un clima surreale, Toti ha promesso 30 milioni di euro (ma dove li trova? lo dica agli spezzini ed ai liguri tutti), investimenti non precisati per la fase di transizione, nuove assunzioni. Un paradiso. La ciliegina sulla torta: affidare il progetto del Felettino ad una nuova società con nuova gara. Forse Toti ha in mente il fallimentare progetto Erzelli, forse fantomatiche cordate del nord disposte a costruire un progetto altrui. Forse la privatizzazione della sanità pubblica. E tutto questo con i fidi Peracchini e Ponzanelli ad annuire contenti. Le difficoltà di Toti sono comprensibili: un nuovo partito che non decolla, le elezioni regionali alle porte con un centro destra diviso a trazione leghista, una gestione della vicenda Felettino e della sanità ligure irresponsabile ed incompetente, un totale disinteresse per il territorio spezzino e le sue istituzioni, salvo, appunto, passerelle. Da parte nostra, domani saremo in piazza con i sindacati per rivendicare una sanità pubblica degna di questo nome ed il nuovo Ospedale.

Guido Melley e Roberto Centi, LeAli a Spezia, Federica Pecunia, Italia Viva, Paolo Manfredini, Partito Socialista, Luigi Liguori, Spezia bella, forte ed unita, Massimo Lombardi, Spezia bene comune, Massimo Baldino Caratozzolo, Per la nostra città, Marco Raffaelli, Luca Erba, Dina Nobili, PD.

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