Felettino/2, opposizioni: “Maggioranza debole e subalterna a Toti”.

LA SPEZIA- “Ieri sera in Consiglio Comunale durante il lungo dibattito sulla situazione del Felettino abbiamo registrato una palese difficoltà da parte del Sindaco e della sua maggioranza, subalterni alle imposizioni della Regione.” Così Guido Melley e Roberto Centi, LeAli a Spezia, Federica Pecunia, Italia Viva, Paolo Manfredini, Partito Socialista, Lorenzo Forcieri, Avanti Insieme, Massimo Lombardi, Spezia Bene comune, Donatella del Turco e Jessica De Muro, M5S che continuano: “Peracchini e la sua maggioranza hanno cercato di omettere le responsabilità di tutto quello che è successo in questi anni di governo regionale della sanità pubblica da parte di Lega e centro destra: in primis la scelta politicamente irresponsabile e tecnicamente disastrosa da parte della Regione di accentrare l’intera gestione del Felettino a Genova, affidandosi ad una società di diretta emanazione regionale – Ire spa- che si è rivelata incapace di governare l’esecuzione dell’appalto.”

Puntualizzano i consiglieri comunali: “Toti ha cosi scavalcato il nostro territorio e costretto il vertice l’Asl e l’Amministrazione Comunale a ruoli marginali. Sono passati mesi di blocco dei lavori, siamo alla vigilia di contenziosi dagli esiti imprevedibili e si prefigura la risoluzione del contratto di appalto. Abbiamo provato ad avanzare delle proposte, chiedendo innanzitutto al Sindaco di prendere-ora o mai più- una iniziativa forte ed autonoma rispetto ai diktat regionali, coinvolgendo l’intero ambito provinciale tramite la Conferenza dei Sindaci per rappresentare le aspettative di tutto il territorio spezzino, per richiedere tempi brevissimi di confronto con Ire e Pessina in merito alla ripresa dei lavori.  Abbiamo anche chiesto che, in caso di risoluzione dell’appalto, si definisca un nuovo Accordo di Programma con il Ministero della Salute e la Regione per assicurare i finanziamenti necessari ma anche per richiedere una diretta responsabilizzazione in capo al Comune delle funzioni di stazione appaltante e di direzione lavori.”

Concludono gli esponenti politici: “Purtroppo abbiamo registrato la solita chiusura totale da parte del Sindaco e della maggioranza, incapaci di differenziarsi dal Presidente Toti che continua a rifiutare un confronto con il nostro Consiglio Comunale.”

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