Portualità spezzina, alcuni operatori diffondono notizie non vere sull’occupazione.

LA SPEZIA- Alcuni operatori portuali, in aperta contraddizione con la sostenibilità ambientale nel Golfo dei Poeti, ingannano i cittadini sia sui dati occupazionali che sui dati delle dimensioni totali delle banchine portuali e sul retro porto a destinazione d’uso porto container..Tali dati sono però chiaramente iscritti all’INPS e alla Camera di Commercio e continuano a confermare che, esclusa la crocieristica, gli occupati nel porto, tra diretti e indiretti,vanno tra i 1300 e i 1500 nelle 8 ore giornaliere e non si sognano nemmeno ad arrivare, come dicono gli operatori portuali, a 3000 persone.

Certamente un buon numero di occupati che nella provincia è il 3°settore produttivo dopo la cantieristica, la nautica ed il turismo, ma tutti dimenticano che nel progetto costi-benefici è anche il presidio produttivo (togliendo la crocieristica che fa parte dell’attività turistica)che rispetto all’uso del territorio(porto e retroporto) ha il più basso parametro occupazionale che ammonta a 1,5% di occupati ogni 1.000 Mq. Questi dati sono importanti per il futuro dell’uso e della difesa ambientale nel progetto di sviluppo del lavoro sul nostro territorio e la esagerata esaltazione per sovradimensionare le banchine è molto pericoloso per il conflitto che si potrebbe creare con altre attività nell’ambiente egemonizzando l’uso dell’attività containerizzata in un piccolo golfo all’interno di una diga foranea della grandezza di 15 Kmq con ricadute negative sull’uso del territorio e del mare nel conto Costi –Benefici.

Pensiamo che su queste cose sia necessario fare seri confronti PUBBLICI e far uscire proposte positive e credibili e sostenibili senza lasciarci affascinare dalle INCESSANTI spinte interessate che gli operatori portuali continuano a fare.

Rita Casagrande, Quartieri del Levante
Franco Arbasetti, V.A.S. Onlus

 

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