Arbasetti e Casagrande: “Pista ciclabile, i cittadini non sono stati consultati”.

LA SPEZIA- Cose fuori da una cultura democratica e partecipativa: la giunta comunale ed il suo Sindaco si inventano una pista ciclabile davanti ai quartieri del Levante, rispolverando un vecchio progetto Canaletto, Fossamastra, Pagliari ,San Bartolomeo etc. ma con una variante fondamentale e negativa, ovvero senza ascoltare i cittadini dei quartieri che vivono in quel territorio e su quella costa in cui, nel tratto precedente si erano invece consultati i cittadini delle parti già fatte (e peraltro mal riuscite).

Ancora una volta i cittadini sono stati delusi per le scelte future della città che come sempre saranno fatte senza il loro intervento con una ricaduta verticale peggiore delle altre, comunicata senza la presentazione di un progetto e facendo pensare ai cittadini che anche gli altri 47 pini rimasti nel viale corrono il rischio di essere sacrificati e per che cosa poi.

Per eliminare delle piante quasi centenarie che i cittadini non vogliono siano tagliate come erano perplessi per quelle tagliate a Fossamastra, tutti noi pensiamo che il fatto non sia altro che una boutade elettorale per le ormai prossime elezioni regionali ma che dovrebbero tenere a mente che i cittadini non amano il loro contegno decisionista fatto di sotterfugi e sorprese.

Devono ricordarsi che più deludono i cittadini meno gli stessi tollereranno i loro comportamenti.

Già sono infuriati per la mancata costruzione dell’ospedale,primo progetto da attuare,e per i lavori eseguiti in malo modo e quindi da rifare,per non essersi mai curati della salute dei cittadini lasciando che il porto,come L’Enel e le discariche inquinassero acusticamente il terreno e l’aria dei quartieri limitrofi,che dopo 10 e più anni abbiano finalmente deciso di fare le fognature ma nello stesso momento insieme a quelle mille ed altri lavori che rendono impossibile la circolazione.

Da noi non avranno certo gli auguri per un buon esito della tornata elettorale perché ch stanno deludendo troppo.

Rita Casagrande, Quartieri del Levante
Franco Arbasetti, V.A.S. Onlus

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