“Caso Escrivà”, una lettera al Sindaco Peracchini per una nuova toponomastica femminile

LA SPEZIA- Gentile Sindaco,
Le invio questa interessante e chiarificatrice intervista a nome delle cittadine e dei cittadini della città, che amministra come bene comune, che vogliono aiutare il sindaco a fare le scelte giuste, perché si possa distinguere per una nuova e corretta attenzione alla toponomastica femminile. Abbiamo volontariamente lasciato in Comune nomi possibili di donne di ogni livello culturale ed estrazione sociale, che meriterebbero la giusta considerazione. Come emerge dall’intervista, anche nel caso di una scelta al maschile, avrebbero potuto essere scelti nomi di uomini di alto valore etico e sociale.

Pare che lo slargo scelto abbia già un nome, ora in disuso, legato ad un simbolo della storia popolare spezzina: “Il “Pozzo del Gallo”, presumibilmente legato al Reverendo Marchiò Gallo. Un luogo, questo, che risulta essere molto frequentato dalla gente di Spezia nel Seicento, il cui toponimo il Comune potrebbe oggi ripristinare sulla relativa piazza, anche considerando che, come “Piazza del Gallo”, si trovava sulle mappe ancora nell’800″ (Arch. Lazzari, Scapazzone). Alla luce di questo e altri contributi della cittadinanza, speriamo in una Sua riconsiderazione della questione.

Cordialmente

Un gruppo di cittadine e cittadini della Spezia.

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