Gianni Pastorino: “Stazione di Recco, mai risolta la questione delle barriere architettoniche”.

GENOVA- «In questi giorni la politica si schiera compatta per evitare la chiusura della biglietteria presso la stazione di Recco. Positivo, ma purtroppo non è l’unico disservizio: da tempo immemore, infatti, esiste un problema di accessibilità per i disabili. La qualità del servizio si misura anche su questo».

 Lo rende noto il capogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino, associandosi alla denuncia dei cittadini che lamentano grande disattenzione, da parte di Regione ed RFI, per quanto riguarda la rimozione delle barriere architettoniche presso lo scalo ferroviario recchese. «Lo scorso 8 maggio, il gruppo Aba ha scritto all’assessore Berrino chiedendo un intervento di ammodernamento anche per Recco, sulla scorta di quanto RFI ha già realizzato nelle stazioni di Sori, Rapallo e Santa Margherita. A distanza di quasi 5 mesi, però, la Regione non ha fornito alcuna risposta in merito; eppure il lavoro andrebbe affrontato con urgenza – spiega Pastorino -. Oggi la stazione è difficilmente accessibile per i disabili: scale impraticabili, gradini alti, piazzale dissestato. Massimo dell’assurdità è la situazione del binario di levante, totalmente inagibile per i portatori di handicap: per recarsi a La Spezia devono dirigersi verso ponente, scendere a Genova e poi salire nuovamente sul primo treno utile verso il levante. È una situazione vergognosa, che chiama in causa sia il tema della mobilità sia i diritti. E non ultima la questione del turismo: la mancanza di attenzione verso i portatori di handicap ci sembra un pessimo biglietto da visita. Strano che di tutto questo non vi sia traccia nel dibattito politico di questi giorni».

 

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