“Caso Escrivà”, Baldino replica al Sindaco

LA SPEZIA- La risposta stizzita del Sindaco di fronte all’imbarazzo ed alle più che giustificate perplessità sollevate da molti cittadini sulla sua decisione di dedicare uno slargo della nostra città al fondatore di Opus Dei, non aggiungono nulla di nuovo che possa aiutare a comprendere ed a giustificare la sua inopinata iniziativa.

Anzi. Come si dice, la toppa è peggiore del buco.

Quando si motiva la vicinanza alla città dell’Escrivà con il fatto che nel 1948 è transitato per una volta sul passo del Bracco e si nega la verità storica che vuole il suddetto personaggio quantomeno discusso e discutibile, evidentemente, non si hanno ragioni che legittimino l’onorificenza cittadina.

O, se si hanno, non si possono dire.

Il dubbio è che si tratti di una questione che appartenga tutta al Sindaco, che utilizza la città come fosse una cosa solo sua.

Sarà bene fermarsi per tempo per non correre il rischio di trovarci a dedicare una strada magari anche a Roberto Formigoni, fondatore di Comunione e Liberazione.

Massimo Baldino Caratozzolo

(Per la nostra città con GUERRI)

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