Ad Antonio Colinas il Premio LericiPea alla carriera

LERICI- Il prestigioso Premio di Poesia LericiPea Golfo dei Poeti ha scelto, per la 65esima edizione, di “incoronare” vincitore della sezione che consacra “la Carriera” dei più grandi poeti del mondo, uno spagnolo: Antonio Colinas, profondo conoscitore del nostro Paese e dei nostri Poeti. Colinas, oltre ad aver studiato e tradotto le opere di Dante e Quasimodo, è un attento studioso di Leopardi; ancora più significativa, dunque, la sua premiazione proprio quest’anno in cui decorre il Bicentenario de “L’Infinito” del poeta di Recanati.

Il Premio “alla Carriera”, iniziato negli anni ‘90, si svolge a San Terenzo di Lerici, nel Golfo dei Poeti, reso famoso dal poeta romantico Percy B. Shelley, nella prestigiosa sede di Villa Marigola.

Qui sono stati proclamati vincitori, negli ultimi 21 anni, Poeti provenienti da tutto il Mondo, oltre che dall’Italia e dall’Europa. Agli italiani Mario Luzi, Attilio Bertolucci, Edoardo Sanguineti, Gabriella Sica, Milo De Angelis, si sono aggiunti il francese Yves Bonnefoy, il siro libanese Adonis, il tedesco Hans Magnus Enzesberger, l’argentino Juan Gelman, l’irlandese Premio Nobel Seamus Heaney, lo statunitense Lawrence Ferlinghetti, lo svedese Jesper Svembro, i russi Bella Achmadulina e Evgenij Evtušenko, il cinese François Cheng,  l’albanese Ismail Kadare, la brasiliana Márcia Theóphilo, il greco Titos Patrikios, l’israeliana Agi Mishol, la tunisina Amel Moussa, il marocchino Tahar Ben Jelloun, l’olandese Cees Nooteboom, la scozzese Carol Ann Duffy e quest’anno, Antonio Colinas.

Al Poeta, considerato “una Voce fra le più significativa della poesia europea degli ultimi cinquant’anni”, nel 2016 è stato assegnato quello che forse è il Premio più importante in Spagna, il Reina Sofia per la poesia iberoamericana. Molto legato all’Italia: tra il 1970 e il 1974 ha svolto l’attività di lettore spagnolo presso le Università di Milano e di Bergamo.

In omaggio alla cultura e all’arte italiana, nel 1975 ha composto poemi intensi come Sepolcro a Tarquinia e nel 1999, come riconoscimento al suo lavoro di traduttore e studioso della cultura italiana, ha ricevuto il Premio Internazionale Carlo Betocchi. Nel 2005, per la traduzione della Poesia Completa di Salvatore Quasimodo, il Ministero degli Affari Esteri Italiano gli ha conferito il Premio Nazionale di Traduzione.

Tuttavia, la poesia di questo grande poeta, attualmente è stata tradotta in Italia solo dalla casa Editrice Mauro Pagliai Editore (Poesie Scelte,1969-2008), e anche questo aspetto “editoriale” davvero insolito, viene evidenziato dall’Associazione LericiPea, nell’assegnargli il Premio LericiPea Golfo dei Poeti “alla Carriera”, Premio che prima di lui ha ricevuto solo un altro poeta di lingua spagnola, l’argentino Juan Gelman nel 2003.

La cerimonia di consegna del Premio si svolgerà a Villa Marigola il 29 settembre alle ore 18.00, alla presenza delle autorità locali e dell’Ambasciatore di Spagna a Roma, S.E. Alfonso Dastis.  Ad introdurre la premiazione un “omaggio musicale” al Poeta, dalla fisarmonicista Ylenia Volpe.

Il giorno prima, il 28 settembre, verranno invece assegnati, sempre a Lerici al Teatro Astoria dalle ore 17 alle 19.30, i premi di altre 2 sezioni importanti del Premio: il premio per la Poesia Edita e quello “alla Traduzione”.

Per la sezione Poesia Edita, che riprende in questo 2019 dopo qualche anno di silenzio, viene premiato Davide Rondoni, un grande protagonista della poesia italiana, che ha al suo attivo anche ottime traduzioni; la fondazione del Centro di Poesia contemporanea dell’Università di Bologna, la direzione della rivista Clandestino, oltre che rilevanti presenze in radio e televisioni.

Scrive di lui il poeta e critico Giuseppe Conte, nella motivazione del Premio, che “dal 1999, quando pubblic  la prima raccolta “Il bar del tempo”, sino ad oggi, con la pubblicazione di “La natura del bastardo”, Rondoni si è affermato come un protagonista della poesia italiana. Sin dall’inizio, c’è nel suo lavoro uno slancio vitale tormentato e inconsueto per la poesia italiana contemporanea, una violenta passione per la vita..; un cuore “sbranato” che viaggia tra bar, autogrill, periferie, miserie, diviso tra affetti familiari e pulsioni ed eccessi, capace di vedere nella luna una “ragazza impasticcata” e l’universo chiuso in un “hangar” semivuoto.

In prologo di Premiazione, 5 giovani talenti poetici, ma già affermati, scelti dallo stesso Rondoni, leggeranno alcune loro poesie: Alessandra Corbetta, Riccardo Frolloni, Giulia Martini, Giuseppe Nibali e Davide Romagnoli.

Attribuito poche volte dal LericiPea, per la riconosciuta difficoltà ad esprimere dei veri talenti, ritorna quest’anno anche il Premio Speciale per la Traduzione, attribuito al professor Marco Sonzogni, attualmente professore di lingua italiana e traduzione alla Facoltà di Lingue e Culture Victoria University di Wellington – Nuova Zelanda, per il suo lavoro sull’opera omnia del poeta Seamus Heaney. Presenzieranno alla cerimonia, oltre all’Ambasciatore Irlandese a Roma, S.E. Colm Ó Floinn, la moglie e la figlia di Heaney, Premio Nobel per la Letteratura 1995 e a cui è stato assegnato il LericiPea Golfo dei Poeti “alla Carriera” nel 2005.

Marco Sonzogni, traduttore, saggista, poeta e docente, ha all’attivo sei volumi di raffinate poesie, ma da anni si è distinto a livello internazionale per i suoi studi e scritti sul Premio Nobel Eugenio Montale (per i quali ha ottenuto il Premio Montale Fuori di casa nel 2018) e per la sua opera di traduzione dei versi del Premio Nobel Seamus Heaney; ha inoltre curato il Meridiano Mondadori a lui dedicato nel 2016. A Lerici parlerà dell’ultima sua opera di traduttore di Heaney: Traversare l’inverno, WinteringOut. Come lo stesso Sonzogni ci spiegherà, in particolare per i temi trattati in questa raccolta, si è trovato difronte ad un “terreno testuale” estremamente complesso per un traduttore, e molto delicato. Ma queste poesie, scritte da Heaney durante un soggiorno alla University of California a Berkeley, sono importanti perché confermano come il tempo passato in California ebbe un effetto “liberatorio” sulla poesia del Premio Nobel irlandese. Come scrive Leonardo Guzzo (scrittore e giornalista), nell’ineccepibile prefazione al libro di Sonzogni, “La poesia di Heaney vivifica. Tutta la potenza metaforica dell’Irlanda rurale, risorge. In ampiezza, per quanto possibile, e in profondità. In Traversare l’inverno, è anche ben presente il dramma politico dell’Irlanda anni ’70: un’epoca cruenta, sanguinosa, intrisa di repressioni e spaccature.

A concludere il pomeriggio del 28 settembre, dalle 19.30, assisteremo al debutto in forma ridotta, di “Studio per Apocalisse nell’arte” di Valentino Zeichen, nell’adattamento e regia per il teatro di Anna Rita Chierici, con Maurizio Palladino nel ruolo dell’Artista e Anna Rita Chierici nel ruolo della Moglie.

Un omaggio al giurato del Premio LericiPea e grande poeta recentemente scomparso, la cui importante produzione teatrale, è pressoché sconosciuta.

Apocalisse è stato pubblicato nel 2000 (Edizioni della Cometa) e non è mai stato rappresentato.  Il copione fu regalato ad Anna Rita Chierici dallo stesso Zeichen (prima della pubblicazione) ed è stato scritto con la sua “inseparabile” Olivetti.

Un ringraziamento particolare al Comune di Lerici, nella persona del Sindaco Leonardo Paoletti, per l’impegno profuso nella valorizzazione del Premio LericiPea Golfo dei Poeti e al Partner del Premio, i Cantieri Sanlorenzo.

Si ringraziano anche le aziende sponsor: Euroguarco, Sepor, Sernav, Spigas clienti e Conad La Spezia-Lerici e lo Studio Nealinea and Partners per l’organizzazione e la cura degli Eventi in programma.

 

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