Mangia Trekking sulle antiche vie della transumanza. Antichi mestieri – L’incontro con sorpresa

Prosegue senza sosta il progetto dei cammini tra i Parchi del mare e d’Appennino promosso da Mangia Trekking in collaborazione con gli Enti dei territori.  In questi giorni, nell’ambito delle attività denominate  “sulle antiche vie della transumanza” , alcuni appassionati dell’associazione, in attività di montagna, sono andati ad incontrare uno degli ultimi pastori del Ventasso. L’incontro è stato una vera e propria sorpresa. Infatti il pastore Renato Poletti, è persona, che dopo una vita lavorativa trascorsa come dipendente dell’Oto  Melara, si è ritirato a Vallisnera, suo paese di origine. Oggi, insieme alla sua bella famiglia, la moglie Nicoletta, il figlio, la nuora, ed i nipoti Stefano e Giulia, unitamente ai suoi cani ( Ugo e Betty ) ed al suo gregge, vive lassù, tra Vallisnera di sopra e di sotto. In un territorio che prende il nome dall’antica famiglia dei Vallisneri, che lì aveva ricchi possedimenti. In una terra caratterizzata da verdi pascoli e da due piccoli agglomerati con case in pietra addossate una all’altra, in uno splendido scenario naturale dominato dal monte Ventasso.  Affabile, e sorridente Renato è stato contento d’incontrare ed intrattenersi con alcuni amici del Mangia Trekking, con i quali ha riscontrato anche diverse simpatiche conoscenze comuni connesse con la sua prima professione. Renato ha inoltre raccontato delle sue esperienze ed alcuni particolari della sua vita quotidiana in montagna, dalla mungitura, alla preparazione di ricotte e formaggi.  A suo giudizio, oggi “ il gregge ed i cani ”, rappresentano una vita lavorativa attuabile,  ed  un modo sano di vivere nella natura, ricco di emozioni, ed autonomo.  Una scelta di vita possibile e consigliabile.  Così, nel congedarsi da Renato, gli  appassionati dell’alpinismo lento, che con lui hanno voluto anche una foto-ricordo,  hanno convenuto che  il raccontare un significativo esempio  di “ritorno alla vita di montagna”, come quello compiuto da Renato e dalla sua famiglia, sia oggi il miglior “strumento” per promuovere e valorizzare i meravigliosi crinali appenninici ed una vita senza un immisurabile stress moderno.

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