Un libro? Perché no. “Ballando nudi nel campo della mente”, di Kary Mullis. Recensione a cura di Annalisa Serafini

Questa settimana cambiamo argomento e lasciamo da parte la narrativa.
Il saggio che vi propongo oggi è di tipo scientifico, ma scritto e redatto in un modo che risulta sia accessibile a tutti, sia di grande utilità pratica.
Nobel per la chimica nel 1993, Kary Mullis è divenuto una leggenda per la scoperta della PCR (Polymerase Chain Reaction), una tecnica che ha rivoluzionato il mondo della chimica e della genetica.
Esperto surfista, amante dello sport e delle camminate, contestatore nella Berkeley negli anni Sessanta, ribelle e stravagante, Mullis è l’unico Nobel ad aver descritto un possibile incontro con gli alieni.
Scienziato dalle curiosità senza limiti, Mullis si è spesso scontrato con le posizioni “ortodosse” della scienza, rifiutando di accettare qualsiasi teorema fondato su prove di seconda mano o testimonianze indirette, come mostrano gli aneddoti curiosi qui narrati in tono ironico e brillante.
Mullis spazia con passione e umorismo dal metodo scientifico alla parapsicologia, dai ragni velenosi al virus HIV e all’AIDS, dall’effetto serra all’astrologia, dal processo a O.J. Simpson alla possibilità di accendere una lampadina con i poteri della mente.
Un libro che sfida a mettere in discussione l’autorità della scienza dogmatica, razionale e illuminista, mostrando pagina dopo pagina come vive, lavora (e si diverte) una delle menti più brillanti del XX secolo.
Una lettura davvero da non perdere.
Buona lettura!
Annalisa Serafini
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