UAAR in piazza per chiedere che il Governo si esprima sul fine vita

LA SPEZIA- L’Uaar è ancora oggi nelle piazze italiane per denunciare l’indifferenza del legislatore e l’assenza di azioni di governo sui temi del fine vita.

Il circolo Uaar della Spezia, in adesione alla mobilitazione nazionale, organizza uno stand informativo sabato 14 settembre, dalle ore 15.00 alle ore 19.30 in corso Cavour, altezza piazza Beverini, davanti al negozio Zara, ed invita tutti  i cittadini  a sostenere e condividere queste cause, per poter arrivare ad essere davvero tutti “Liberi di scegliere”.

L’obbiettivo di queste giornate è anche quello di fornire tutte le informazioni utili che non arrivano in modo efficace direttamente dalle istituzioni, spiega Cesare Bisleri, coordinatore del circolo dell’Uaar spezzino, per questo saremo in strada tra la gente, per distribuire materiale informativo e rispondere alle domande dei cittadini su un tema così importante come il fine vita,  una sfida ancora aperta.

 Cosa chiediamo:

  • Una legge sul testamento biologico (DAT) approvata nel dicembre del 2017, ancora oggi, a distanza di quasi due anni, manca dei decreti attuativi del Ministero della Salute per poterla applicare.
  • Nonostante nell’ottobre del 2018 la Corte Costituzionale abbia rinviato di un anno il proprio giudizio sulla legittimità dell’aiuto al suicidio di Marco Cappato a DJ Fabo, imponendo alle Camere di legiferare per colmare un assurdo vuoto normativo, il parlamento ha scelto l’immobilismo, rimandando alla Corte Costituzionale la decisione. – La discussione della legge di iniziativa popolare per l’eutanasia, promossa e depositata dal nostro comitato nel lontano 2013, non è praticamente mai iniziata. E se si andasse a nuove elezioni decadrebbe del tutto. Un affronto per i 130mila firmatari che si sono rivolti all’Uaar e alle altre associazioni del Comitato EutanasiaLegale.
  • Ben 9 cittadini italiani su 10 (93%, fonte: SWG) sono favorevoli all’introduzione di una legge sull’eutanasia. Malgrado ciò vengono sistematicamente ignorati dalla politica.

È palese che legislatura dopo legislatura la strategia dei parlamentari sia quella di girarsi dall’altra parte, allungare i tempi, se non addirittura sabotare i risultati già ottenuti e ogni possibile altra iniziativa che intenda legiferare su questi temi.

NON CI ARRENDIAMO!

Vogliamo che la legge sul Testamento Biologico possa essere finalmente applicata.

Chiediamo la legalizzazione dell’eutanasia e del suicidio assistito.

Pretendiamo che il Parlamento tenga conto della volontà dei cittadini italiani.

https://www.uaar.it/appuntamenti/20190914speziatavoloinformativosulfinevita/

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