Porto spezzino, dall’Autorità Portuale sul PRP solo menzogne

LA SPEZIA- Ormai in questa città quando si tratta di Porto siamo abituati a leggere sui quotidiani solo delle gran boutade di una’Autorità portuale che sa dir, come Pinocchio, solo delle gran fandonie ma evita accuratamente ciascun tipo di confronto pubblico sui contenuti del P.R.P. vigente che è in vigore da ormai 13 anni.

Con l’aiuto di media furbescamente parla di sovradimensionamenti e interramenti per nuove banchine per i container che vanno ben oltre il consentito dalla legge urbanistica la quale mette invece limiti precisi per gli interramenti e detta prescrizioni da realizzare prima di fare un tratto di banchina in più.

Tutto questo ha uno scopo ben preciso,che pare non abbiano capito,non si può ingrandire il porto se prima non si limita l’inquinamento acustico ed ambientale,ed anche allora ci sono dei limiti precisi da rispettare che invece dimenticano sempre,chissà perché.

I decibel devono restare sotto un certo livello e l’inquinamento ambientale,ovvero l’aria che respiriamo quotidianamente,deve essere ad un livello tale da non pregiudicare la salute dei cittadini.

In questi anni l’A.P ha gestito il suo ruolo mentendo quotidianamente, creando danni ed amplificando il conflitto tra cittadini e lavoratori per non aver fatto il percorso di ambientalizzazione e di convivenza fra porto container e città.

Tutti noi, che siamo poi le vittime costrette a vivere a pochi metri dal porto, ci continuiamo a chiedere se le per l’A.P non sia decisamente più importante mantenere rapporti migliori con gli operatori portuali che con i cittadini che tanto, prima o poi, devono pur morire e morire per colpa loro è come avere un incidente stradale o una malattia improvvisa.

Rita Casagrande, Quartieri del Levante
Franco Arbasetti, V.A.S. Onlus

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