La Spezia, città altamente inquinata, ma senza controlli preventivi adeguati.

LA SPEZIA- La Spezia è una città con un Porto ed altre fonti di inquinamento, dove i controlli preventivi non sono adeguati né, tantomeno, trasparenti: pare inoltre che per le istituzioni responsabili tutto questo non sia considerato una priorità per la salvaguardia della salute dei cittadini (cosicché’ continua ad essere una delle città più inquinate in Italia e con un numero di decessi molto alto).

E così con i soliti sotterfugi  messi in essere dalle istituzioni pubbliche di controllo preventivo e alla stessa responsabilità sulla salute dei cittadini vengono evitati i controlli accurati sull’impatto ambientale la cui causa primaria deriva da un porto inadatto alla città oltre ad altri presidi produttivi che operano sul territorio e che sono altamente inquinanti.

Ormai abbiamo la certezza che l’attività portuale causa il superamento dell’inquinamento acustico ed ambientale e che nonostante tutto in 13 anni, le Autorità Portuali che si sono susseguite, non hanno provveduto a realizzare quanto era necessario, ovvero le prescrizioni contenute nel P.R..P.e richiamate dalle leggi per mitigare e riportare i valori inquinanti entro livelli accettabili al fine di non ricadere sulla salute dei cittadini.

Non solo ma questi inquinanti  vengono riportati da Arpal come se fossero nella normalità nonostante ne siano ben lontane e rendono il Sindaco responsabile in quanto manca al suo primo dovere non garantisce la salute dei cittadini di cui è il primo responsabile.

Certo è che quando viene riconosciuto il rischio per la salute in alcuni presidi produttivi a grande esposizione,per esempio il porto commerciale, le verifiche dovrebbero essere fatte in modo più accurato installando impianti di rilevamento permanenti nella fascia adiacenti ai quartieri che,nel nostro caso, sono dislocati lungo 3 Km circa tra il centro urbano (zona Porta Rocca) e lungo Viale San Bartolomeo.

Molte volte abbiamo richiesto l’installazione di almeno 4 centraline fisse lungo questa fascia con l’obiettivo che i dati, in tempo reale, fossero in bella vista sui quadranti pubblici situati nei maggiori assi viari della città.

Tutto questa era una garanzia di avere l’informativa trasparente pubblicata sotto gli occhi di tutti in modo che possano essere messe in atto le azioni preventive secondo le normative di legge.

Le centraline fisse erano a suo tempo state installate da Enel e non si capisce perché l’A.P non si faccia carico di fare lo stesso tenendo conto che il loro inquinamento non è certo minore dei quello di Enel e e che dovrebbe essere messo in essere in una società civile.

Il risultato è che i controlli sono pochi ed inadeguati siano essi terrestri,marini e atmosferici e nonostante gli annunci da parte degli enti di controllo (Arpal, Capitaneria di Porto, Asl5 etc.) tutto resta invariato come prima e quando vengono fatti i sopralluoghi,come nel caso dell’inquinamento marino dovuto a sversamenti in mare non vengono mai trovate adeguate risposte, specialmente dalla Capitaneria di porto che dovrebbe essere competente in materia.

E tutto questo si può chiamare comportamento responsabile e trasparenza nei confronti dei cittadini?

Rita Casagrande, Quartieri del Levante
Franco Arbasetti, V.A.S. Onlus

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