Le celebrazioni di San Venerio

La Spezia – Giovedì 12 e venerdì 13 settembre 2019, come da tradizione, a La Spezia si svolgeranno le celebrazioni commemorative per San Venerio, Santo Patrono del Golfo della Spezia e dei Fanalisti d’Italia, per rammentare le radici di una antica fede che lega la tradizione marinara delle città del Golfo a quella della Marina Militare e delle Istituzioni del territorio.
In occasione della ricorrenza sabato 14 e domenica 15 la popolazione potrà accedere all’Isola del Tino, uno dei luoghi più incontaminati della costa ligure, e visitare l’area archeologica dell’isola, in cui si trovano resti dell’epoca romana e rovine del cenobio medievale, che oggi è in parte percorribile grazie ad una intensa campagna di lavori eseguiti della Marina Militare in collaborazione con la Sovrintendenza dei Beni Culturali, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ed il Club Alpino Italiano.
All’interno del Faro di San Venerio saranno allestite la Sala Storica del Servizio Fari, che illustra l’evoluzione tecnologica dei presidi luminosi, e la Sala Archeologica contenente i reperti del secondo secolo a.C. rinvenuti con gli scavi effettuati sull’isola negli anni ’50 e ’80.
Oltretutto, al piano terra del faro, sarà inaugurato il grande salone espositivo allestito dal personale della Direzione Fari della Spezia, dove saranno esposte due mostre fotografiche, di cui una frutto del “primo concorso fotografico subacqueo dell’isola del Tino”, promosso dal Gruppo Subacqueo Ospedale di La Spezia e dalla FIPSAS collaborando con il Distretto Ligure della Subacquea, e l’altra realizzata con alcuni scatti donati all’isola del Tino dai volontari di Ocean4Future con lo scopo di sensibilizzare il pubblico sul problema globale della plastica in mare. A tal proposito, una curiosa istallazione mostrerà quali e quanti rifiuti di plastica siano stati ritrovati sulla piccola spiaggia del Tino durante quest’anno.
La cittadinanza potrà accedere all’Isola del Tino attraverso un servizio battelli assicurato dalla Società di navigazione privata con orari che partono dalle ore 09.00 alle ore 17.30 (ultima partenza di rientro dall’Isola del Tino). I visitatori saranno accolti dal personale della Marina Militare che fornirà supporto per agevolarne la permanenza sull’isola.

Approfondimenti
L’isola del Tino, sempre più isola di cultura e di socialità, si arricchisce in occasione di San Venerio anche di un nuovo alfabeto: il braille. Attraverso percorsi sensoriali, narrativi ed affettivi l’isola si è proposta nella sua accezione più luminosa anche a chi per vedere deve usare gli altri sensi. L’Unione Italiana Ciechi regalerà all’isola una cartellonistica in braille, utile accompagnamento per le visite ai non vedenti e spunto di riflessione per tutti.
Le giornate di apertura potranno godere anche di altre offerte culturali multisensoriali, offerte da artisti attirati dall’unicità dell’Isola. Tutto questo concorso di forze ed energie, coordinato da Elisabetta Cesari in sinergia con il Comando Marittimo Nord, ha portato ad una vera rinascita dell’isola, condivisa con molte associazione ed in particolare modo quest’anno con il supporto fattivo delle delegazioni di Reggiolo e Reggio Emilia, di cui San Venerio è patrono. I pellegrini di Reggiolo, ancora alle prese con la ricostruzione dopo il terremoto, hanno dedicato una giornata di volontariato per ripulire i sentieri dell’isola portando in dono un roseto

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