“Apollo 11” sbarca in esclusiva al “Nuovo”.

LA SPEZIA- Rivivere “in diretta” una delle più grandi avventure mai compiute dal genere umano. Riascoltare le parole e le frasi più emozionanti pronunciate durante una missione senza precedenti. Osservare i volti e le espressioni dei protagonisti e degli spettatori di un evento destinato a entrare per sempre nella storia. È l’esperienza che potremo fare al cinema “Il Nuovo” grazie a Apollo 11, in programma lunedì 9 e martedì 10 alle ore 21.15 e mercoledì 11 ore 19.30 che celebra il 50esimo anniversario del primo sbarco dell’uomo sulla Luna, il 20 luglio 1969, restituendoci, attraverso una visione unica, tutti i momenti clou e le indimenticabili emozioni di quei giorni storici. Un risultato reso possibile dall’eccezionale ritrovamento di centinaia di ore di immagini, girate in formato 70 mm e scovate solo di recente da un archivista del Nara (National archives and records administration), l’agenzia statunitense che si occupa di preservare documenti governativi e storici. Un vero e proprio tesoro, che il regista Todd Douglas Miller ha definito “la collezione di riprese di miglior qualità sulla missione Apollo 11” e che, una volta digitalizzate in 4K, gli hanno permesso di realizzare questo film. Seguendo le gesta degli astronauti Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins assisteremo alla celebre impresa spaziale, dal countdown per il lancio della navicella da Cape Kennedy (oggi Cape Canaveral) fino all’allunaggio nel mare della Tranquillità e al rientro sulla Terra, con l’ammaraggio nell’oceano Pacifico. A rendere ancora più avvincente e realistico il film sono anche le estrapolazioni fatte con dovizia dagli autori dalle circa undicimila ore di dialoghi della Nasa sulla missione, ritrovare sempre nello stesso archivio. Un lavoro evidentemente complesso quello di ricucire insieme e dare un ritmo a tutto questo materiale, che al Sundance Film Festival 2019 è valso il premio speciale della giuria per il miglior montaggio. Un valore riconosciuto anche dalla critica americana, che lo ha orgogliosamente definito “Uno dei più straordinari film sullo spazio mai realizzati” (The Guardian US).

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