Un libro? Perché no. “La verità sul caso Harry Quebert”, di Joel Dicker. Recensione a cura di Annalisa Serafini

Quello che vi presento questa settimana nella rubrica dedicata ai libri ed alla lettura è un classico thriller estivo.
Estivo? Perché? Il libro è molto grande (circa 700 pagine), si presta bene ad una lettura in relax al mare oppure a casa, nei lunghi pomeriggi afosi.
Ma la storia, la trama, i personaggi e la scrittura sono a livelli notevoli e le tante pagine scivoleranno via…
L’autore è un giovane svizzero, nato a Ginevra nel 1985. Con questo libro di esordio si è fatto conoscere in tutto il mondo: pensate che è stato tradotto in 25 lingue ed ha vinto premi internazionali in patria e non.
Inoltre Sky ha prodotto dal libro anche una serie TV, che in Italia andrà in onda in autunno.
Il romanzo si svolge in America tra New York, primavera 2008 e gli splendidi scenari naturali della campagna del Maine.
Il narratore in prima persona è Marcus Goldman, un giovane scrittore diventato famoso grazie al suo primo libro, è alle prese con il blocco dello scrittore e con la pressione di dover scrivere un altro best seller prima dell’autunno a causa degli obblighi contrattuali con la casa editrice. Disperato, chiama il suo amico e mentore, Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d’America, che gli propone di andare a stare a casa sua ad Aurora, una piccola cittadina del New Hampshire, come quando era uno studente. Marcus accetta e si trasferisce dall’amico per qualche settimana.
Durante la sua permanenza, però, scopre un segreto: nell’estate del 1975, un anno prima di pubblicare Le origini del male (il romanzo epistolare che lo avrebbe reso famoso), Harry, allora quarantenne, aveva avuto una storia con Nola Kellergan, una ragazza di 15 anni che era poi scomparsa alla fine di agosto di quello stesso anno, dopo essere stata avvistata da una donna che aveva chiamato la polizia ed era stata uccisa subito dopo. I due uomini decidono di non parlare più della scoperta, e Marcus torna a New York senza aver fatto progressi per il suo libro.
All’inizio di giugno, però, Nola torna nella vita di entrambi gli scrittori: il suo cadavere viene infatti rinvenuto nel giardino di Harry, con vicino il manoscritto originale di Le origini del male con una dedica manoscritta per lei.
Qui mi fermo con la trama…come ogni giallo non si dice il colpevole.
Ma questo è un giallo deduttivo, complesso, sofisticato, dove il lettore è chiamato ad indagare in prima persona.
Un testo ed un giallo di tutto rispetto!
Buona lettura.
Annalisa Serafini
Advertisements