Al CAMeC la mostra “Aidyn Zeinalov. My way to Italy. Una storia alla Spezia”. Recensione di Giuseppe Rudisi

LA SPEZIA- È una statua imponente e insolita in bronzo patinato. Raffigura un uomo seduto su una poltrona con le gambe accavallate e una penna d’oca nella mano sinistra. È vestito con abiti eleganti ottocenteschi. Chiunque passeggi dalle parti di Piazza Sant’Agostino, che sia un residente o un turista, non può non notarla. In tal caso la domanda sorge spontanea: chi è il personaggio raffigurato e quale scultore lo ha immortalato in modo così originale? Difficile scoprirlo. Apparentemente non si notano cartelli che sciolgano tali dubbi. È probabile che frotte di crocieristi asiatici o americani che s’imbattono in questa scultura non lo sappiano mai a meno che non cerchino su internet. Aggirando la statua e guardandola dal retro si scorge una scritta in inglese incisa sul bordo della sedia: “This monument of Wagner is a gift to La Spezia from sculptor Aydin Zeinalov 2019″. (Questa scultura di Wagner è un dono a La Spezia dallo scultore Aydin Zeinalov ).

Un primo mistero è risolto: l’uomo raffigurato è il grande compositore Richard Wagner che soggiornò a Spezia nell’estate del 1853 dove trovò ispirazione per la composizione del preludio orchestrale de L’oro del Reno. Un ulteriore elemento che lega Wagner a Spezia è il gemellaggio della nostra città con Bayreuth. È una città tedesca intimamente legata al musicista, non solo perché vi trascorse gli ultimi anni della sua vita, ma per effetto del celebre festival a lui dedicato che si svolge ogni anno in un antico teatro dove si celebrarono molte prime delle sue opere.

.Il generoso artista è dunque Aydin Zelanov, già nel 2018 egli aveva donato alla città un’altra mirabile opera: “Sirenetta del Golfo.” È una statua collocata sul lungomare della passeggiata Morin vicino al ponte di Thaon di Revel. È raffigurata una donna dal fisico atletico anch’essa seduta su una sedia. Indossa un bikini, una cuffia sportiva e calza delle pinne. Sembra riposarsi dopo una lunga nuotata mentre centinaia di altri bagnanti, che affollano la banchina per imbarcarsi per le isole vicine del Golfo, le passano accanto abituandosi alla sua discreta presenza.

Chi volesse saperne di più, in particolare gli spezzini, fino al 22 settembre avranno la possibilità di visitare al Camec la mostra antologica “ Aidyn Zeinalov. My way to Italy. Una storia alla Spezia.” In quella sede sarà possibile scoprire che egli è uno scultore quarantenne di nazionalità russa che vanta un curriculum artistico ricco di premi e onorificenze conseguite sia in patria che all’estero. Appassionato di musica ha raffigurato analogamente a Wagner molti altri musicisti tra cui Puccini la cui statua può essere ammirata a Torre del Lago nonché Giuseppe Verdi in esposizione a Montecatini.

La mostra è divisa in tre sezioni. Nella prima sala sono esposte le copie ridotte delle opere classiche di tipo celebrativo-monumentale che l’artista ha collocato negli ultimi anni tra la Toscana e La Spezia, segno del suo interesse per la musica, operistica in particolare; un tema da sempre caro all’autore. Nella seconda sala spicca una copia miniaturizzata della “ Sirenetta del Golfo”. È  posizionata davanti ad una grande foto dell’originale scattata da Federigo Salvatori consentendo un effetto visivo di rara efficacia. Nella stessa sala si possono ammirare altre opere dell’autore sempre dedicate al rapporto tra l’uomo e il mare tra cui “Pinne nel vento” e “ Respiro.” Nelle terza sala sono esposte altre opere di Zelanov a testimonianza di un recente percorso artistico che affronta il tema della guerra, attraverso la rappresentazione di armi da fuoco contaminate in chiave simbolica da oggetti quali il cubo di Rubik e figure animali e umane.

La mostra, promossa dal Comune e dal Comitato tecnico-organizzatore del Camec ha già ottenuto un discreto successo di pubblico, in prevalenza crocieristi e villeggianti. È la città a doversi affrettare per visitarla in modo da conoscere da vicino le opere e il profilo di Zelanov. Le due statue donate alla città la caratterizzeranno per i prossimi decenni, nessuno di fronte ad esse dovrà dire: “Zeinalov …chi è costui?

Giuseppe Rudisi

Advertisements