Baldino scrive a Fria e Tarabugi: “La lettera alla Regione contro il turbogas è stata scritta?”

LA SPEZIA- Riceviamo e pubblichiamo.

Gentilissimi Presidenti Fria e Tarabugi, 
In data 31 Luglio le Vostre commissioni sono state convocate allo scopo di redigere una lettera condivisa da inviare al Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nella quale fondamentalmente si ribadisse la nostra contrarietà al progetto di Enel presentato al Ministero dell’ambiente. Ricordo bene che gran parte dei commissari erano d’accordo sull’utilizzo del testo prodotto dalla Commissaria Patrizia Saccone leggermente modificato. In particolare il sottoscritto chiese che venisse inserita una riga della sua mail già inviata ai Vostri uffici in data  20 Luglio e da Voi prodotta nella commissione del 31. In tale riga era specificato che nel documento da inviare si chiedesse alla regione di ” esercitare il suo potere di veto alla Intesa ai sensi delle sue competenze di legislazione concorrente in materia di energia.” Ricordo bene, come tutti i giornalisti presenti in commissione potranno confermare, che proprio tale riga suscitò la perplessità del commissario Frascatore che chiese di verificare, prima di inserirla, se il “diritto di veto della regione esistesse veramente o fosse una mera invenzione amministrativa del sottoscritto. Se non ricordo male la commissione si chiuse , pur se con qualche turbolenza di troppo da parte di qualche consigliere, con l’impegno da parte dei Presidenti di inviarci un testo (fatte le dovute verifiche) sul quale esprimerci al fine di consegnare finalmente questa benedetta lettera al presidente Toti. Al oggi 12 agosto lo scrivente non ha ricevuto alcun testo né modificato, né verificato. In compenso ha dovuto apprendere dai giornali la notizia di una variante al PUC riguardante l’area ENEL che per logica avrebbe dovuto prima essere discussa o perlomeno annunciata in commissione, visto l’importanza del tema e la rilevanza che lo stesso ha avuto nel percorso consigliare di questi ultimi mesi. Reputo ciò l’ennesima grave scorrettezza nei modi e nella sostanza nei confronti non solo dello scrivente ma di tutto il consiglio comunale. Adeguandomi dunque a questo “stile” di gestione della cosa pubblica Vi annuncio che renderò partecipi i giornalisti che erano presenti in commissione di questa mia protesta inviando loro copia di questa mail affinché tutti possano sapere come da anni (perché in questo anche chi vi ha preceduto non era meglio… piazza Verdi docet) in questa città i consiglieri comunali non vengano considerati una risorsa,  e parte integrante del processo politico cittadino ma unicamente un fastidio verso il quale è sempre meglio applicare il concetto del “fatto compiuto”.

Nulla di personale contro i presidenti Fria e Tarabugi che ovviamente stimo e che so quanto cerchino quotidianamente di attutire le problematiche sopra esposte.

Massimo Baldino Caratozzolo (Per la nostra città con GUERRI)

 

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