Su Enel la prima impressione è quella che conta.

LA SPEZIA- La prima impressione è quella che conta. E la prima impressione è quella rimasta ben impressa nella memoria degli spezzini. Quella di una amministrazione che inserendo nel proprio documento un punto in cui si chiedeva a ENEL di rimanere producendo energia tramite turbogas, dichiarava apertamente il proprio punto di vista su quell’area. Ecco perché riteniamo che tutta questa manfrina messa in atto da qualche mese, sia solo un modo per intorbidire le acque lasciando cioè andare le cose come andranno, ma facendo credere alla gente di aver fatto di tutto per impedirlo.

Ma purtroppo la tattica del “far finta di non capire” pare essere divenuta una costante della politica 4.0 che da tempo stiamo vedendo a tutti i livelli. Comunque che dire rispetto alla delibera di giunta anti—ENEL voluta fortemente da Peracchini in fretta e furia pur di bruciare a suo modo di vedere qualsiasi azione propositiva (peraltro da tempo già espletata pienamente) delle opposizioni?

Meglio tardi che mai. Solo speriamo che la fretta non renda ogni azione amministrativa del nostro Sindaco “decisionista del dopo” facilmente impugnabile. Per esempio si ha l’impressione che tutta la parte riguardante la Vas (Valutazione ambientale strategica) sia al momento assente e già questo è abbastanza assurdo perché essa dovrebbe essere contestuale alla variante stessa. Peracchini per esempio è a conoscenza che la eventuale autorizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico costituisce variante automatica alla pianificazione urbanistica, questione  che se unita allo strumento capacity market  mette di fatto le autonomie locali fuori gioco?

Ecco perché penso che stiamo assistendo alla ennesima balbettante farsa di chi con una mano indica l’alt e con l’altra nascosta dietro la schiena fa cenno di proseguire. Se realmente si vuole bloccare ENEL (per poi come da tempo andiamo dicendo ridiscutere su tutto il futuro di quella enorme area occupata e non solo sulla centrale a gas ) si proceda invece facendo pressione sulla Regione nella persona del governatore Toti, affinché eserciti  il suo potere di veto alla Intesa ai sensi delle sue competenze di legislazione concorrente in materia di energia.

Per ora infatti la Regione non si è pronunciata e dunque prima di lanciare l’idea della variante non sarebbe stato male procedere in questa direzione visto che tutto il resto non ha senso dal punto di vista procedurale. Un Amministrazione deve agire, lo deve fare però  in modo amministrativamente corretto al fine di evitare profili di illegittimità facilmente impugnabili da ENEL e lo deve fare per il bene della comunità e non per puri  scopi propagandistici .

Cari Peracchini e Toti per una volta mettete da parte la propaganda e agite nell’interesse della nostra comunità.

Massimo Baldino Caratozzolo – Dina Nobili – Luigi Liguori

 

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