Palmaria, Francesco Battistini: “Prima bordata al Masterplan”.

GENOVA- Quest’oggi in Commissione Territorio le ragioni del no al controverso piano di rilancio della Palmaria.

Quel che ci preoccupa di più del Masterplan che detta le linee di intervento sull’isola non è tanto la cementificazione edilizia, in termini di volumi, ma la trasformazione radicale di un paesaggio che dal 1997 è patrimonio mondiale dell’umanità e che rischiamo di perdere. Per sempre.
Oltre alla necessaria messa in sicurezza di alcune aree critiche e alla creazione, discutibile, di strutture ricettive diffuse ciò che colpisce maggiormente è lo stravolgimento ambientale che Regione e Comune vorrebbero percorrere. Monorotaie turistiche, trenini agricoli, incremento delle aree di coltura, disboscamento, adeguamenti stradali e creazione di una mobilità interna rischiano di trasformare l’isola in una sorta di luna park artificiale. Chi oggi frequenta o visita la Palmaria lo fa per godere di un paesaggio selvaggio. Crediamo, dunque, che l’unica valorizzazione possibile e percorribile sia quella di tutelare e curare la natura di quel territorio che la stessa relazione finale al Masterplan definisce unica, salvo poi non tenerne affatto di conto. È necessario recuperare le importanti strutture di archeologia militare che sono presenti, mettere in sicurezza la rete sentieristica e conservare la ricchezza di flora e fauna, marina e terrestre, presente. Senza contare il fatto che mancano, ad oggi, totalmente degli investimenti sui servizi per chi risiede sull’isola.
Le tante associazioni intervenute oggi non hanno solo prodotto critiche al Masterplan e al percorso individuato dalla Giunta Toti. Hanno fatto proposte alternative che meritano di essere ascoltate e accolte. Per questo abbiamo proposto, assieme a PD e 5 Stelle, una risoluzione che impegni la Giunta a sottoporre il Masterplan a Valutazione Ambientale Strategica aprendo un percorso di inchiesta pubblica come strumento di ascolto e di vera partecipazione. La maggioranza non è stata in grado di contrastare l’opposizione. La nostra proposta è dunque stata approvata. Oggi possiamo davvero dirci soddisfatti.

Vittoria!

Ora la Giunta deve fare ciò che non avrebbe certamente voluto fare.
Sia chiaro che alla distruzione della Palmaria noi non ci stiamo.
Siamo istituzionalmente al fianco degli oltre 20.000 cittadini, spezzini e non, che hanno firmato la petizione contro questo protocollo di intesa.

Francesco Battistini
Consigliere Regionale
Italia in Comune
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