Baldino e Nobili: “Il Consiglio Comunale sta lavorando poco, tutto è nelle mani della Giunta”.

LA SPEZIA- Conferenza stampa di fine lavori (prima della pausa estiva e al termine del secondo anno della Giunta Peracchini) per i consigliere Massimo Baldino (Per la nostra città) e Dina Nobili (PD), che hanno fatto il punto sullo stato dei lavori istituzionali. “Ho raccolto un po’ di dati” ha esordito Baldinoper fare un confronto tra la Giunta Federici e quella Peracchini per quanto riguarda il lavoro del consiglio comunale. Ho raffrontato il 2015 e il 2018, entrambi anni in cui i lavori si sono fermati circa un mese per le elezioni”. I numeri sono chiaramente a favore di Federici: 41 Consigli Comunali contro 30; 49 a 21 le mozioni discusse, 211 a 135 le commissioni consiliari. Insomma, il Consiglio Comunale con Federici lavorava di più: Peracchini “vince” solo nei lavori di Giunta: 53 per l’ex Sindaco, 55 per l’attuale Giunta.
Tutto il lavoro si sposta sulla Giunta, ma sono i Consiglieri, non gli Assessori, i rappresentanti dei cittadini” afferma Baldino, che continua: “Questo calo del lavoro istituzionale può essere imputato a noi Consiglieri? Per quello che mi riguarda, in questi due anni ho richiesto circa 70 commissioni e ne sono state convocate 42; alcune sono proprio “sparite” nel nulla, altre le ho dovute spostare in Garanzia e controllo perché non venivano riunite“. I casi più clamorosi? Gaggiola (per cui si fece solo una riunione del Tavolo del verde), il call center, la galleria di Marinasco, la casa Torre di Via Biassa e la “piazza sospesa“; la commissione era stata convocata per il 26 luglio, poi annullata per impegni dell’Assessore Piaggi, riconvocata per il 6 agosto e annullata sotto richiesta del Presidente del Consiglio Giulio Guerri, perché “fuori tempo massimo“. “Il limite era fissato per il 5 agosto, ma il Presidente, che ha il mio numero, poteva telefonarmi per dirmi questo, invece di chiamare il Presidente della Commissione“.
E poi” prosegue “ci sono gli accessi agli atti: ho fatto 130 richieste e ci sono ben 50 solleciti degli Uffici comunali. In sette casi (tra cui il carteggio Enel/Comune) non mi sono stati fatti avere i documenti. Su Enel, ho richiesto che almeno mi mettessero per iscritto il motivo per cui non me li davano. Niente. Andrò davanti al difensore civico con un esposto” conclude il consigliere.

Non c’è volontà di far lavorare il Consiglio Comunale” interviene Dina Nobilie tutto questo è poco democratico. Per fare un esempio, abbiamo chiesto più volte l’audizione dell’Assessore Casati per riferire sulla vicenda della lavoratrice Acam Maria Teresa, ma lui si è sempre negato. Ora volevamo un Consiglio Comunale straordinario sull’Ospedale Felettino, ma non riusciremo a farlo in tempi brevi, non si vuole nemmeno partire con l’iter per farlo a breve“. Dina Nobili insiste su Enel e sanità (argomento che lei conosce bene, dal momento che vi lavora) che sono le priorità per questa città. “I cittadini vogliono risposte. Se verrà accettato il concordato di Pessina, dovremo dire addio al Felettino. Abbiamo una Radioterapia d’eccellenza, che però sorge in mezzo al deserto“.

 

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