Felettino/Pessina: ancora domande senza risposta. Nessuna certezza sul Felettino.

LA SPEZIA- “Un fulmine a ciel sereno” così l’ingegner Andrea Lantini, neo assunto della Pessina (lavora nella ditta da gennaio) ha definito il concordato della sua azienda. E ancora, rispondendo alle domande dei commissari: “Ho un curriculum di tutto rispetto nella costruzione degli Ospedali. Se Pessina mi ha assunto, è per fare il nuovo ospedale” afferma convinto. A non essere convinti, però, sono quasi tutti i commissari delle Commissioni III e IV, riunite ieri per ascoltare il punto di vista di Pessina sulla questione Felettino.

Ma dalla commissione di ieri non è uscito praticamente nulla. In commissione sarebbe dovuto venire qualcuno dell’amministrazione della ditta, qualcuno che si occupi della burocrazia e non un ingegnere assunto da poco. Quello che si sa per certo è che i lavori sono fermi e nessuno sa se e quando riprenderanno. In mezzo c’è anche la variante antisismica, non ancora approvata da IRE, attore nella vicenda Felettino che però non si presenta in commissione.

Agli spezzini, sempre più preoccupati per la situazione della sanità cittadina, delle perizie di variante, dei rimpalli di responsabilità e delle promesse vaghe non interessa nulla: le persone vogliono solo sapere se si farà l’ospedale o meno. E questa è anche la richiesta dei vari commissari e del Sindaco Peracchini, che non ha risparmiato critiche alla Pessina. Le domande sono state chiare: se IRE accetta la variante, si riprendono i lavori? Se IRE la rifiuta, Pessina va avanti con il vecchio progetto che, ricordiamo, era sempre opera di Pessina) Se Pessina non fa il nuovo ospedale, c’è un piano B?

Ma per avere risposte bisogna aspettare ancora e ancora> una nuova discussione è rimandata a settembre.

Intanto sappiamo che i tempi di costruzione rimarranno gli stessi (sempre gli stessi quattro anni che dal 2015 a oggi continuano a slittare mese dopo mese) e che tutto ciò che non ha a che fare con la variante è pronto. Peccato che, come ha fatto notare il consigliere Centi, tutto ciò che non ha a che fare con la variante… non è ospedale.

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