Economia, politica e opere bloccate: una riflessione di Mario Bonelli.

LA SPEZIA- L’economia sta vistosamente rallentando, inflazione e crescita bassa, per questo c’è bisogno urgente di infrastrutture, ma la miriade di opere in lista di attesa da anni non si stanno sbloccando a causa di inchieste giudiziarie, ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, ma soprattutto da indecisioni delle Istituzioni, e a frenare c’è anche la Politica (M5S). In particolare nel nostro territorio Ligure, le opere bloccate sono: Il nuovo ospedale della Spezia, lavori iniziati nel 2016, attualmente l’opera è bloccata a causa di alcuni aspetti legati a modifiche del progetto; Strada Statale 1 Nuova Aurelia-per il 3 lotto, fra il Felettino ed il raccordo autostradale La Spezia-Santo Stefano di Magra, i lavori sono iniziati a marzo 2012; Gronda di Genova-il progetto di raccordo autostradale per smaltire il traffico urbano risale agli anni ’80. si tratta di un’opera fondamentale dal costo di 5 miliardi; Nodo Ferroviario Genova – potenziamento infrastrutturale tra Genova Voltri e Genova Brignole attraverso il quadruplicamento dei binari tra Genova Voltri e Genova Sampierdarena…..; Collegamento Strada a mare con la Valpolcevera – valore dell’opera 12 milioni di euro- la fine dei lavori era prevista per il 2015….; Completamento raddopio ferroviario Genova-Ventimiglia (Tratta Andora-Finale Ligure) manca al momento la tratta di 31 Km Finale Ligure-Andora)…; Fuori dal nostro territorio, Potenziamento linea Ferroviaria Pontremolese- si tratta di una linea di 120 Km di lunghezza, dove convengono treni locali e di lunga percorrenza. Il raddoppio di questa linea ferroviaria (preventivata da 25 anni)….; la più contestata  (M5S) Tav Torino-Lione- il progetto della Nuova Linea AV/AC nata all’inizio degli anni novanta per collegare in modo più sostenibile Italia-Francia, fa parte dei progetti prioritari.

Questa politica “di non fare” è assurda e mette a dura prova i componenti del nostro sistema economico: Produzione, Consumi,  Credito-Finanza, Mercato, Stato. Ma in una situazione contingente come quella attuale ci possiamo permettere questa inerzia? Le priorità devono essere sempre: Impresa, lavoro e soprattutto  la  valorizzazione dei  giovani, un bene che manca.

Mario Bonelli Dottore Commercialista in La Spezia -Revisore contabile Enti Locali

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