Massimo Lombardi (Spezia Bene Comune): “Diritto alla salute, diritto alla sanità: risposte serie, non chiacchiere”.

LA SPEZIA- La Sanità Spezzina si trova in difficoltà enorme.

Userei ben altre parole se non fossi spinto da un intento che non é quello di effettuare una mera strumentalizzazione politica bensì esclusivamente il tentativo di fornire un contributo per cambiare la rotta.

Ritengo che il negare l’esistenza di questi problemi non sia un’efficace chiave per contribuire ad affrontarli e superarli.

Viviamo da anni in una logica di politiche di privatizzazione, logiche economicistiche di appalti ed esternalizzazione esasperate, con contrapposizioni campanilistiche che hanno pesato sulla pelle dei lavoratori e dei pazienti, spesso messi volontariamente in contrapposizione ma in realtà vittime delle medesime e scellerate azioni della logica del profitto e delle sue conseguenze: è stato smantellato un impianto senza fornire alcuna alternativa valida ma al contrario effettuando un costante peggioramento globale, a cui i cittadini continuano ad assistere.

Va sottolineato con forza che questo quadro allarmante sussiste nonostante un encomiabile impegno del personale infermieristico e medico, trovatosi costretto ad operare in situazioni oramai divenute insostenibili.

La situazione è drammatica, soprattutto quella strutturale: parliamo di immobili spesso fatiscenti e desueti su cui non si vuole intervenire perché i finanziamenti sarebbero destinati ad altri progetti faraonici costruiti sulla sabbia come i più fragili castelli estivi.

Ritengo che rispondere a tutto ciò con un “è colpa della destra, no è colpa del centro sinistra” o con discussioni simili non contribuisca in alcun modo a migliorare la situazione, per la quale invece occorre una mobilitazione collettiva della nostra città, fatta anzitutto dai cittadini/e affinchè venga posto con forza, alle istituzioni da Genova a Roma, passando per La Spezia, questo tema imprescindibile per la nostra comunità..

Per misurare la qualità della vita di una comunità e di un territorio, la sanità è probabilmente l’indicatore più determinante.

Noi ci saremo, ci continueremo ad essere come siamo sempre stati presenti, anche nell’importante corteo che il mese scorso ha attraversato le vie cittadine.

Non ci arrendiamo ad alcuna rassegnazione, non facciamo alcun passo indietro ma lottiamo insieme per la nostra Sanità Pubblica, per riaffermare la contrarietà ad ogni mercificazione di quello che, va ricordato con fermezza, si configura come un diritto fondamentale, costituzionalmente garantito e come tale da proteggere ad ogni costo.

Proprio per questo ne pretendiamo l’effettività, tangibile e concreta, visibile nella vita quotidiana di ognuno di noi, cioè della collettività, e non una semplice formale salvaguardia.

Su di esso non tolleriamo alcuna propaganda politica o frasi di circostanza: la sanità è di tutti, tutti hanno diritto ad una sanità, tutti devono poter avere accesso al diritto alla salute.

Massimo Lombardi, consigliere comunale Spezia Bene Comune

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