Orientamento al lavoro, concluso il primo “Job Camp” spezzino

 GENOVA- Venerdì 12 luglio, al termine di quattro intense settimane, si è conclusa l’esperienza del Job Camp della Spezia, il primo campus estivo nella provincia spezzina pensato per orientare i più giovani alla conoscenza delle professioni e delle realtà produttive offerte dal territorio, il tutto attraverso la proposta di attività che potessero coinvolgere i ragazzi in prima persona. L’iniziativa ha registrato il sold out con 60 giovanissimi tra gli 11 e i 14 anni che hanno partecipato complessivamente. Regione Liguria, nell’ambito del progetto ‘Dal Welfare Aziendale al welfare territoriale’, realizzato da Confindustria Liguria, con il patrocinio della Città di La Spezia e la collaborazione di Confindustria La Spezia, ha promosso e finanziato il lavoro della Cooperativa Cocea e dell’Ente di Formazione Cisita, realizzatori di un progetto innovativo e in linea con le politiche della Regione, in materia di welfare e orientamento.

“Si è conclusa un’esperienza forte e significativa per il territorio, promossa da Regione Liguria, ma realizzata grazie alla fondamentale collaborazione di Confindustria, del Comune di La Spezia e di tutte le realtà che hanno fortemente creduto nel progetto”, hanno affermato gli assessori di Regione Liguria alle Pari Opportunità Ilaria Cavo e alle Politiche sociali Sonia Viale.

“Il Job Camp della Spezia si inserisce in un disegno più ampio che coinvolge anche le altre province liguri – ha aggiunto l’assessore Cavoe ha il valore di intrattenere i ragazzi nel periodo estivo unendo il divertimento tradizionale a un orientamento al lavoro, alla vita e a una conoscenza del territorio. Sono stata personalmente a conoscere questa realtà e ho incentivato i ragazzi a pensare al loro futuro, spingendoli a conoscere dal vivo mestieri innovativi e tradizionali: un’educazione all’orientamento al lavoro, seppur in età precoce, che è pienamente in linea con le politiche messe in atto da questa giunta“.

Nell’ambito del Job Camp non sono mancati anche i momenti di divertimento e di svago, come nei tradizionali campi estivi, con escursioni, gite al mare, momenti sportivi.

“Quello che abbiamo voluto offrire è un servizio a 360 gradi a disposizione delle famiglie e dei loro figli adolescenti – ha aggiunto la vicepresidente Viale -. Un aiuto che pensiamo sarà prezioso nella vita futura dei giovani che hanno partecipato. Tutto questo attraverso un’integrazione del welfare aziendale con gli altri servizi di welfare e del terzo settore con la messa a sistema di diverse realtà, pubbliche e private, secondo un modello che in futuro potrebbe dimostrarsi replicabile anche in altre declinazioni”.

Ogni settimana un diverso gruppo di ragazzi è stato protagonista attivo di un viaggio nel mondo della ‘professionalità’, tra aziende all’avanguardia e realtà lavorative che collaborano sul territorio spezzino, sempre alle prese con attività finalizzate allo sviluppo di competenze trasversali e soft skills. Il progetto si è tradotto un percorso orientativo attraverso le professioni ‘del mare e del territorio’, tra vecchi e nuovi mestieri. I ragazzi sono stati accolti dal Cantiere Valdettaro delle Grazie, incontrando figure professionali quali il carpentiere in legno e il maestro d’ascia; da Sanlorenzo Spa, che costruisce yacht che saranno venduti in tutto il mondo; fino ad arrivare a Porto Lotti, alla scoperta dei servizi di un porticciolo turistico.

Ogni martedì l’Associazione per il Mare ha condotto i ragazzi in barca a vela, alla scoperta delle attività che caratterizzano il golfo, ospiti della Cooperativa dei Mitilicoltori Spezzini e del Parco Nazionale delle 5 Terre; la Guardia Costiera di Luni ha mostrato loro il mondo dei piloti di elicotteri e degli aerosoccorritori e l’Agenzia Marittima Laviosa, con l’aiuto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, ha reso possibile salire a bordo di Aidanova, una nave da crociera del gruppo Carnival. I ragazzi, inoltre, hanno potuto fare visita alle importanti realtà portuali del territorio, Lsct Spa e Tarros Spa, conoscere l’innovazione e l’automazione grazie all’accoglienza di Fonderia Boccacci e Tag Sarzana e scoprire Neo, l’umanoide protagonista del laboratorio di robotica e automazione. Presso Evergreen e la Fattoria Didattica del Carpanedo, invece, hanno potuto avere un primo contatto con l’agricoltura sociale e vivere un’esperienza di ‘bio-quotidianità sociale’.

“L’entusiasmo e l’impegno con il quale i giovani protagonisti hanno partecipato alle attività del Job Camp sono una prova di come questo strumento sia stato efficace ed utile. – hanno commentano gli organizzatori di Cisita e Coop Cocea – L’auspicio è che, questa iniziativa, possa diventare una prassi consolidata del ‘sistema orientativo regionale’ rafforzando l’idea che investire nei giovani sia una delle strade possibili per guardare con ottimismo al futuro del mondo lavorativo”.

Advertisements