Palmaria sì, Masterplan no: flash mob sabato 20 (articolo di Giuseppe Rudisi).

PORTO VENERE- “Flash mob a sorpresa… e tanta informazione…”, è questo lo slogan che i componenti dell’associazione “Palmaria Sì Masterplan No” hanno coniato in occasione dell’annuncio di una delle prime iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica che si terrà sabato 20 luglio nell’ambito della Piscina Naturale di Portovenere, evento di grande richiamo che permette a chiunque, grazie alla chiusura del canale, di nuotare liberamente tra la costa continentale e quella della Palmaria.
Già dalla mattina saranno costituiti vari presidi lungo la costa interessata dove verranno spiegate le ragioni del no al “Masterplan” e i motivi per cui è opportuno mobilitarsi in difesa dell’isola.
L’associazione “Palmaria Sì Masterplan No” si è appena schierata per opporsi ai disegni di Regione e Comune di Portovenere che configurano il cd. Masterplan come elemento promotore per incentivare trasformazioni territoriali di qualità, improntate su una progettazione attiva ed integrata, capace di garantire risultati concreti nel lungo termine ed assicurare un equilibrio tra le esigenze legate allo sviluppo e al mantenimento delle peculiarità e dei valori locali. Per il Comitato il progetto contro cui si battono è una presunta riqualificazione e valorizzazione dell’isola che essendo Patrimonio dell’Unesco e parte del Parco Naturale regionale di Portovenere va invece difesa e preservata.
Una raccolta di firme on line contro il “Masterplan” ha già raggiunto oltre 15 mila adesioni ed è proprio ai firmatari che l’associazione chiede di mobilitarsi e di partecipare all’evento di sabato prossimo. Al momento giusto, annunciano gli organizzatori, scatterà la sorpresa…, il flash mob si concretizzerà, i dettagli sono stati preparati con cura proprio in questi giorni nelle varie riunioni del Comitato. Massimo riserbo su cosa accadrà realmente, non resta che essere presenti e aspettare che si l’iniziativa si sveli.
Nel frattempo, il problema Palmaria ha varcato i confini provinciali ed è stato ripreso da vari media nazionali. A sorpresa il popolare meteorologo Paolo Sottocorona della 7, tra una perturbazione e l’altra della sua seguitissima rubrica meteo, proiettando alcune foto dell’isola, senza tanti giri di parole, ha sostenuto quanto sia sbagliato, seppur con le migliori intenzioni, migliorare posti come l’isola Palmaria, rendendoli accessibili con strade e case, concludendo che, quando l’uomo interviene sulla natura la rovina e fa danni quindi va preservata e tutti devono fare attenzione affinché non si rovinino le bellezze naturali.
Anche la rivista Left è intervenuta sull’isola dedicandogli una splendida foto di copertina e un articolo firmato da Leonardo Filippi lamentando come il nostro paese sia in svendita legalizzata a privati, a cui reti di cittadini e associazioni si mobilitano per la difesa del patrimonio pubblico. È  anche così per la Palmaria? Ce lo spiegheranno sabato prossimo i volontari di “Palmaria Sì Masterplan NO” che non si fidano perché considerano la Palmaria un bene comune da tutelare.
Giuseppe Rudisi
Foto: Daniela Feltrinelli

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