Francesco Battistini (Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria) – Centrali ENEL di La Spezia e Genova, commissione congiunta ambiente, sanità e attività produttive per delineare la riconversione.

GENOVA- «Si accende la discussione sul futuro delle centrali Enel di Genova e La Spezia. Avremo modo di approfondire la questione della riconversione dei 2 impianti in una commissione congiunta, che vedrà l’assessorato alle attività produttive a fianco degli assessorati all’ambiente e alla sanità. Certo, è un risultato parziale, ma consentirà di far valere le ragioni del nostro obiettivo primario: la dismissione totale  delle due centrali, soprattutto quella ancora attiva di La Spezia, e la riconversione di aree estremamente appetibili per lo sviluppo economico e la pianificazione urbana». 

Lo dichiara il vicecapogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Francesco Battistini, commentando l’esito della discussione sulla mozione presentata stamane in consiglio regionale per incidere su un tema fortemente sentito dalla cittadinanza, in termini sia occupazionali sia di tutela sanitaria. «Per il futuro di La Spezia, il turbogas è una prospettiva di retroguardia. Ripensare totalmente quell’area, invece, consentirebbe di rilanciare l’occupazione in maniera consistente e innovativa, facendo luce sugli impatti sanitari generati dal carbone e riconsegnare alla città spazi per oltre 20.000 metri quadri – sottolinea Battistini -. Ad oggi Enel ha incluso ben 23 centrali in tutta Italia in un percorso di riconversione chiamato Futur-E. Tra queste gli impianti liguri di La Spezia e Genova, i quali però sono fra i 6 che per il momento non è stata ancora attivata alcuna procedura. C’è chi ha puntato sul turismo, chi sull’industria sostenibile o sulle attività di ricerca in campo energetico e ambientale; qui invece chi amministra la regione e la città non ha la capacità di guardare avanti, ma rimane ancorato a schemi del passato».

«Oggi però un risultato lo abbiamo già ottenuto: al tavolo di confronto con Enel saranno invitati anche i portatori di interesse, la parti sociali, le associazioni di categoria e le organizzazioni datoriali – conclude Battistini -. Bene la convergenza di tutte le forze politiche di opposizione che hanno sottoscritto il nostro documento. Ottimo aver impegnato la giunta Toti a non procedere all’intesa Stato-Regioni fintanto che non sarà compiuto il percorso di approfondimento in commissione. Il nostro scopo dev’essere chiaro e rimane quello di mettere quelle aree a servizio dei nostri concittadini».

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