Salvatore e De Ferrari: “No al megaimpianto anaerobico, né a Saliceti né altrove”.

GENOVA- Presenti al proficuo incontro di ieri sera “Le ragioni del no al [bio]digestore” tenutosi nella sala consiliare Ceramica Vaccari a Santo Stefano Magra, con molteplici approfondimenti con esperti, comitati, anche la capogruppo regionale Alice Salvatore e il consigliere regionale Marco De Ferrari.
“Dalla sala si è sollevato un coro unanime di NO al tossico megaimpianto da (almeno) 75mila tonnellate, con il rischio di vederlo incrementare addirittura a 100 mila in corso d’opera”, hanno dichiarato. “Indicativo il fatto che sommando le capacità dei megaimpianti anaerobici che la Giunta Toti ha in mente di costruire in Liguria si arriverebbe a una sommatoria fino a 400 mila tonnellate o più, quando il fabbisogno di organico attualmente in Ligure si aggira attorno alle 180 mila tonnellate. Più del doppio!”.
La soluzione è l’economia circolare con la strategia rifiuti zero – proseguono Salvatore e De Ferrari -. Vale a dire dotare la nostra Regione di micro medie impiantistiche di compostaggio aerobico (processo naturale di trattamento) che non produce scarti e inquinanti, ma compost di alta qualità. Il Ministro dell’ambiente Sergio Costa ha già varato un virtuoso decreto per il riciclo dei rifiuti e sta lavorando quotidianamente per farci raggiungere i virtuosi obiettivi europei sulla gestione dei rifiuti con riuso, riutilizzo, riciclo e recupero, con traguardo finale: rifiuti zero”. “La soluzione virtuosa della corretta gestione dei rifiuti in Liguria, quindi, è a portata di mano. Serve la volontà politica. Dopo aver perso quattro anni di tempo facendo diventare la nostra Regione fanalino di coda per dotazione impiantistica su scala nazionale e facendo esasperare ovunque i cittadini promuovendo tossici megaimpianti anaerobici – verso cui la stessa Germania, apripista in Europa, sta ormai facendo enormi passi indietro – cosa intende fare la Giunta Toti nell’ultimo anno di legislatura? Noi l’assist virtuoso glielo stiamo dando da tempo. E loro che fanno? Perdono l’ennesima occasione per ascoltare la cittadinanza sul territorio: i grandi assenti di ieri, come in tutte le altre precedenti occasioni infatti erano proprio Toti e i suoi”, concludono.
MoVimento 5 Stelle Liguria
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