Liquami dalla sala operatoria del Sant’Andrea: l’ennesimo squallore di una sanità al collasso. Che Viale batta un colpo.

LA SPEZIA- Ancora degrado all’ospedale Sant’Andrea della Spezia che, in questi giorni è stato teatro di avvenimenti davvero sconcertanti: dall’esasperazione dei reparti in cui si sono registrati ben 40 gradi, con evidenti stati di difficoltà da parte di degenti e operatori sanitari, alla pavimentazione in pvc del blocco operatorio B del Sant’Andrea dalla quale fuoriescono liquami scuri. Tutto questo si aggiunge alla mancanza di personale medico, alle difficoltà nei pronto soccorso e alla temporanea chiusura dei posti letto nel reparto di Neurologia.

L’ospedale dovrebbe essere il luogo in cui degenti e lavoratori non dovrebbero correre rischi provenienti da incuria e degrado, invece devono fare i conti con la decadenza e la deprivazione che caratterizza la sanità. Senza parlare della sconfortante assenza di un assessorato alla sanità che non sa gestire quotidianità e emergenze. Chissà quanto ci vorrà ancora per avere un ospedale nuovo, quel Felettino che ormai è diventato una chimera sulla pelle della salute degli spezzini.

Di fronte a tanta incuria e tanta incapacità, di fronte ai liquami che altro non sono che il simbolo della sanità sul territorio, le OO.SS – che da tempo chiedono un incontro all’assessore Viale, senza mai ricevere risposta – dicono basta e chiedono che le istituzioni si assumano, una volta per tutte, le proprie responsabilità. È necessario che Viale riesca a creare le condizioni per far fronte a tanto degrado, perché lavoratori e cittadini hanno esigenze concrete e non possono aspettare i tempi della politica o fare i conti con un assessorato che non è all’altezza della situazione. Che Viale batta un colpo, qui la sanità brucia.

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