Ancora lavori “poco trasparenti” sul Molo Pagliari.

LA SPEZIA- Ancora azioni ed attività sospette della  APSLO, ancora sotterfugi  che sfiorano l’abuso di potere di una istituzione ad un anno e mezzo dalla scadenza del suo mandato che,sottobanco, fa promesse di modifica all’interno della singola nuova concessione sul Molo Pagliari e ad altri cambia addirittura la collocazione della concessione rispetto al progetto regolato ufficialmente nella Conferenza dei servizi del 2013.

Insomma una cosa ignobile e poco trasparente nonostante aspri confronti del passato e l’assicurazione che quel progetto della nuova Marina del levante rimarrà vincolato così come approvato.

Ma la verità è che chi dovrebbe dare l’esempio non lo fa ed è la stessa A.P. a portare ad alcuni concessionari  le modifiche ed a richiedere loro nuove firme di accettazione alla faccia del rispetto delle regole. Ma non solo, sul progetto si annullano gli insediamenti da diporto di alcuni concessionari, tra il Molo Pagliari ed il S. Lorenzo, e se ne sposta qualcuno, per motivi vari in altre concessioni vicino a Porto Lotti come se non esistessero leggi e regole di procedura da rispettare.

Sui bollettini finanziari appaiono ormai da mesi notizie precise sulla Trevi S.p.A  in grave situazione debitoria di oltre 700 milioni di euro sott’occhio per procedura fallimentare,ma l’A.P. nonostante la situazione,ha conferito ulteriori appalti alla stessa. Quello che ci si chiede  come cittadini  è dove siano i controlli,considerato che se un cittadino facesse cose illegittime, anche se meno gravi, verrebbe giustamente impallinato.

Rita Casagrande, Quartieri del Levante
Franco Arbasetti, V.A.S. Onlus

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