Il Presidente Toti si pone come paladino dell’ambiente, ma la contraddizione è evidente.

LA SPEZIA- Da alcune settimane si assiste ad uno strano balletto della Giunta Regionale per ciò che riguarda il territorio spezzino. I pronunciamenti pubblici del Presidente della Regione Liguria pare siano indirizzati sul nostro territorio in modo negativo per quanto riguarda progetti di sviluppo che determinano occupazione e salvaguardie ambientale.

Ci riferiamo ad alcune vicende che,se non gestite seriamente, produrranno un declino ambientale del nostro territorio e del nostro mare come, ad esempio il nuovo ospedale del Felettino, il completamento della nuova Aurelia, la dismissione, previa bonifica, della centrale Enel di Vallegrande, il Masterplan della Palmaria con aspetti  particolarmente sospetti e pericolosi ed infine l’espansione oltre i limiti di legge (poiché la legge esiste e basterebbe applicarla) del porto commerciale sito in una piccola rada, all’interno di una diga foranea, in un golfo situato in un SITO DI INTERESSE REGIONALE, prima NAZIONALE, altamente inquinato ovvero il SIR di Pitelli.

Insomma pare che il Presidente voglia dare via libera ad un tipo di sviluppo incontrollato, in una città in cui i controlli già non esistono, e nella quale sulle questione di prevenzione ambientale e sulla difesa della salute è totalmente dimenticata nonostante i cittadini protestino vivamente.

È  necessario, secondo noi ,un confronto serio sia in Comune che in Regione prima di assumere decisioni che rischiano di peggiorare l’attuale situazione, già grave, sia per l’ambiente che per l’occupazione.

Rita Casagrande, Quartieri del Levante
Franco Arbasetti, V.A.S. Onlus

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