Passerella su Viale Italia, un intervento dell’Architetto Venturini

LA SPEZIA- Riceviamo e pubblichiamo.

In merito all’articolo apparso in data 30 giugno sul Secolo XIX intendo esprimere come cittadino e tecnico la mia opinione in merito al progetto della passerella. La cosiddetta passerella su viale Italia è innanzitutto un’opera inutile e costosa che invece di abbellire e migliorare la fruizione dell’accesso al mare, tende ad essere invasiva e a distruggere la memoria storica di questa parte della città, caratterizzata dalla passeggiata Morin e dai giardini storici, che ha sempre rappresentato il biglietto da visita migliore per chi giunge in città da terra o dal mare.    Quando nell’ottocento i primi piani di espansione progettarono l’assetto della città futura vennero realizzati viali alberati ed assi stradali ortogonali secondo coni visuali ben precisi.     Il monumento a G. Garibaldi (uno dei simboli della città) ai giardini si trova esattamente all’incrocio tra gli assi stradali di Corso Cavour e viale Mazzini; ebbene la progettata passerella va ad impattare con la visuale del monumento da viale Mazzini ed inoltre in quel punto una lunga rampa curva entra all’interno dei giardini storici.
La cosiddetta “piazza sospesa” andrà ad insistere sulla via Diaz che rappresenta per la città il punto dell’accesso storico al mare da via Prione ( anticamente le mura della città si aprivano con la Porta della Marina); nell’ottocento infatti veniva chiamata via della Marina e qui esisteva l’antico molo di approdo di cui rimangono tracce nella pavimentazione.   Via Diaz scomparirà sostituita da una selva di pali a sostegno della passerella.   La progettata rampa sulla passeggiata Morin verrà collocata proprio nel mezzo del viale delle palme andando ad interrompere la continuità della passeggiata.
L’intero progetto è altamente invasivo e discutibile sotto il profilo architettonico, non tiene conto dei valori paesaggistici, ambientali e storici del contesto in cui si andrà a collocare; i volumi da realizzare a fianco della passerella aumenteranno ulteriormente l’impatto dell’intera struttura sulla banchina Revel senza soluzione di continuità stilistica ed architettonica con il ponte esistente per il Mirabello.
Se proprio si vuole realizzare un collegamento diretto della città con il fronte mare si deve scegliere un’altra collocazione ( ad esempio di fronte alla Capitaneria di Porto, alla base del molo Italia e presso il Terminal Crociere) e concepire una vera e propria passerella a struttura leggera, aerea, sospesa, situata ai margini dei giardini storici.
Architetto Roberto Venturini
già responsabile della Tutela Paesaggistica della Provincia della Spezia ed autore di libri di storia territoriale.
Advertisements