Santo Stefano, alimenti invenduti recuperati per aiutare i più poveri

SANTO STEFANO MAGRA-  Il rischio dello spreco alimentare trasformato in sostegno concreto per le persone in difficoltà del territorio. È il senso del progetto “Spreco Zero” del Comune di Santo Stefano di Magra, a cui partecipa attivamente da ormai diversi anni la Croce Rossa.

Grazie alla disponibilità del centro commerciale La Fabbrica e del Conad Superstore, ogni giorno, dal lunedì al venerdì, i Volontari CRI ritirano decine di generi alimentari invenduti, o prossimi alla scadenza, che diversamente non verrebbero più utilizzati. Successivamente i prodotti vengono raccolti nel magazzino della Croce Rossa di Santo Stefano e distribuiti alle persone indigenti segnalate dai servizi sociali del Comune agli operatori CRI, che quindi si occupano di consegnare gli alimenti sia nella sede di Via De Gasperi, sia portandoli direttamente a casa degli assistiti.
In questo modo, tutto il materiale destinato a finire dritto nella spazzatura acquista un nuovo valore per chi si trova in condizioni di necessità. Per capire l’importanza sociale del progetto, basti pensare che nel corso del 2018 i Volontari della Croce Rossa hanno effettuato più di 700 consegne di generi alimentari a favore di persone in difficoltà economica, per una media di circa 60 al mese.
Un esempio virtuoso di come la lotta allo spreco possa rappresentare non solo una maggiore attenzione verso l’utilizzo dei prodotti alimentari, ma anche un aiuto essenziale per le fasce più deboli della popolazione.
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