Cgil, Cisl e Uil: “sanità al collasso, la Viale ci riceva”

LA SPEZIA- “Dalle dimissioni del direttore generale della ASL 5 ad oggi la situazione della sanità spezzina si è precipitata ancora di più. Come sindacati unitariamente abbiamo chiesto un incontro con l’assessore Viale i primi di giugno. La risposta e la relativa data non sono ancora arrivate” Così recita l’incipit di una nota diffusa dalle segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil della Spezia, che continua: “I problemi endemici della nostra sanità pubblica si stanno ulteriormente aggravando: posti letto insufficienti, (2,2 ogni mille abitanti 3,7 media nazionale), pronto soccorso intasato, carenza di personale, liste di attesa infinite. Tutto questo con l’approssimarsi di una ondata di caldo intenso.”

Continua ancora la nota: “La Sanità spezzina è al collasso. La costruzione del nuovo ospedale è al palo, nessuno si esprime più sulla valutazione delle 1700 tavole inerenti alla variante richiesta. Ed il tempo passa. Attraverso il tavolo istituito a dicembre con ASL e Comune, che doveva avere finalità di ascolto, proposta e confronto, abbiamo provato a portare avanti una discussione seria con i vertici aziendali, ma ad oggi tutto quello che è stato illustrato in quella sede ci appare molto distante dalla realtà. Anche i progetti sulla presa in carico da parte dei medici di medicina generale dei pazienti cronici e la possibile apertura degli ambulatori territoriali nei distretti sono rimaste sulla carta.”

Concludono Cgil, Cisl e Uil: “Occorre un cambio di passo radicale, sia da parte del Comune che della Regione. Stiamo assistendo ad un preciso piano di dismissione della sanità pubblica a favore del privato come è avvenuto nel Ponente ligure. Non passa giorno che strutture o servizi territoriali siano appaltati al privato senza che il pubblico governi i processi. Tutto questo per noi è inaccettabile e ci batteremo nei prossimi mesi con iniziative di mobilitazione per la salvaguardia ed il rilancio della sanità pubblica del territorio.”

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