“Effetto Araki”: a Siena in mostra le foto del giapponese Nobuyoshi Araki (di Giuseppe Rudisi)

SIENA- C’è anche “Effetto Araki” tra i buoni motivi per visitare Siena fino al 30 settembre.

È un’importante esposizione, allestita al Museo Santa Maria della Scala, di oltre 2200 fotografie del maestro giapponese Nobuyoshi Araki che ripercorrono gli oltre 50 anni della sua carriera.

La mostra, sostenuta da Opera-Civita, è curata di Filippo Maggia che ha selezionato opere appartenenti a oltre venti serie prodotte dal fotografo giapponese dai primi anni sessanta ad oggi.

Le fotografie esposte offrono un panorama pressoché completo sulla sterminata produzione di Araki, assai complessa e articolata che va ben oltre le immagini di bondage che l’hanno reso celebre in tutto il mondo.

Molte serie –Satchin and his brother Mabo, Sentimental night in Kyoto, August, Tokyo Autumn e altre ancora – vengono presentate per la prima volta in Italia, alcune inedite in Europa – come Anniversary of Hokusai’s Death e Gloves –  e la raccolta Araki’s Paradise – fotografie che Araki scatta utilizzando la sua casa come un palcoscenico.

È possibile ammirare anche il racconto dedicato a Satchin and his brother Mabo, due ragazzini vicini di casa di Araki, immagini degli anni sessanta; Subway of Love, fotografie scattate nella metropolitana di Tokyo negli settanta; ritratti classici di eleganti donne e uomini giapponesi e le composizioni intitolate Araki’s Lovers degli anni ottanta e novanta; una raffinata selezione di bondage; le immagini appartenenti a Tokyo Diary del decennio 2000-2010, diario fotografico che Araki aggiorna quotidianamente dal 1980, e la cronaca del 2017 intitolata Anniversary of Hokusai’s Death, in onore del grande pittore giapponese Katsushika Hokusai.

Oltre alle Polaroid organizzate in tavole, che narrano del quotidiano vivere dell’artista a Tokyo, compaiono altre due recenti serie dedicate alla sua città natale: Tokyo Summer Story e Tokyo Autumn, brillante e luminosa la prima – come lo è la calda estate della capitale giapponese-, melanconica e intima la seconda, velata di luce crepuscolare.

Araki è un fotografo di fama mondiale nato a Tokyo nel 1940. Parte del suo successo deriva dagli audaci ritratti di modelle giapponesi, spesso legate secondo le tecniche del bondage di cui, nella mostra, ne viene data ampia rappresentazione.

Nel vasto repertorio di scatti con la polaroid  Araki è affascinato dai nudi di donna, dai cieli, dai fiori e dai paesaggi metropolitani di Tokyo. Nell’ammirare le opere del fotografo giapponese si avverte che la sua mente non si ferma mai. Per lui la foto è una copia di oggetti il cui fascino ne è insito, attraverso lo scatto egli non fa altro che rapirne l’essenza.

Famose sono le collaborazioni con la cantante pop  Björk  e di recente con Lady Gaga. Molte delle sue opere sono esposte in modo permanente in numerosi musei internazionali.

Giuseppe Rudisi

 Sito web www.santamariadellascala.com

Sede:  Siena, Piazza Duomo, Santa Maria della Scala

Orari : tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 19.00

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