Corse saltate, autobus in ritardo e sempre pieni: viaggiare sui mezzi pubblici è un’odissea.

LA SPEZIA- Via di Monale, ore 12 circa di un giovedì di giugno. Fa caldo, alla fermata dell’autobus c’è tanta gente in attesa, a scrutare gli orari. Passa un autobus che, dopo pochi metri, rimane bloccato dal furgone di un fornitore. L’autista prova a curvare per immettersi su Via Gramsci, ma non ci passa: si ferma, torna indietro, anche un’auto è costretta a fare retromarcia, mentre una moto si arresta, non riuscendo a superare i mezzi. Alla fermata scoppia la protesta: non tanto per la situazione del momento, risolta in brev tempo, ma per la situazione di ATC in generale. Proprio stamattina è uscito sul Secolo XIX un articolo che analizza il problema. Per pura coincidenza, la signora Mara dell’articolo odierno è alla fermata in quel momento. “Non se ne può più, questi autobus sono sempre in ritardo” e un’altra signora rincara la dose: “Aspetto da mezz’ora. Prendo l’autobus tutti i giorni, dal Termo. Quello che viene da Casano e va a Porto Venere passa anche dalla stazione, è sempre pieno. Perché non mettono una corsa in più?“.

Già, perché? Sono in molti a lamentarsi della situazione dei mezzi pubblici per Porto Venere: spesso in ritardo, pieni fino a scoppiare, con aria condizionata non funzionante e, qualche volta, anche l’impossibilità di aprire i finestrini. Molti rimangono a terra, perché l’autista, con il mezzo pieno, non fa più salire nessuno. Persone che abitano a Porto Venere e lavorano a Spezia (o viceversa) aspettano, a volte, oltre mezz’ora sotto il sole. Anche viaggiare in centro diventa più difficile, perché alcune linee (tra cui il filobus 1 e il 21) diminuiscono le corse quando finiscono le scuole, ma – dicono gli utenti- “non viaggiano solo gli studenti“.

Ritardi, corse saltate, autobus che si rompono sono all’ordine del giorno e intanto il servizio costa caro: 1,50 la corsa urbana, per la durata di 60 minuti; 2,50 per andare a Porto Venere. Non è, questo, il miglior biglietto da visita per una città “turistica“.

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