Allerta temperature, Carassale, CGIL: “Lavoratori a rischio, si adottino le misure necessarie”

LA SPEZIA- La Cgil spezzina ha inviato una nota agli RLS, Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, segnalando la possibilità di sospensione dal lavoro in situazioni critiche. Infatti, alte temperature associate ad umidità elevata e alla mancanza di ventilazione possono provocare danni alla salute fisica e psichica dei lavoratori. Questo rischio deve essere valutato dall’azienda nel DVR (Documento Valutazione dei Rischi), secondo le modalità e l’organizzazione del lavoro e gli orari e l’ambiente lavorativo, tenendo conto dell’esistenza o meno di efficienti impianti di ventilazione e condizionamento. Una valutazione che deve coinvolgere direttamente gli RLS.

Nel caso in cui le aziende fossero indisponibili al confronto e se il rischio calore fosse elevato gli RLS hanno la facoltà chiedere ai lavoratori di astenersi dall’attività, come previsto dall’art. 44 del Dlgs 81/08. Un allontanamento dal posto di lavoro che non deve essere inteso come sciopero, ma semplicemente come azione a tutela della salute dei lavoratori per un tempo non compensabile dall’utilizzo di ferie o permessi, e che deve essere integralmente retribuito dall’azienda.

Per il tragico caso di Davide Rossi, un altro morto sul lavoro, era stato valutato il rischio calura? Sono state adottate tutte le misure per evitare il rischio? – si chiede Gianni Carassale, Dipartimento delle politiche per la sicurezza sul lavoro della Camera del Lavoro della Spezia- quel giorno a Montemarcello c’erano temperature superiori ai 30 gradi. Davide era in regola o era un lavoratore in nero? La visita medica preventiva era stata fatta? Chiediamo agli organi competenti di verificare puntualmente se ci sono responsabilità e omissioni da parte di qualunque soggetto interessato. Ancora una volta chiediamo con forza il rispetto dei più elementari diritti alla salute e sicurezza e più attenzione da parte dei datori di lavoro per scongiurare ancora nuovi episodi di questo genere.

Esistono tutta una serie di azioni da compiere in caso di calura eccessiva: predisposizioni di sale ventilate e rinfrescate vicino alle postazioni lavorative, organizzazione di pause aggiuntive a quelle contrattate, fornitura illimitata di acqua fresca, distribuzione di sali minerali, spostamento dei turni nelle ore meno calde. E non si devono considerare solo le condizioni ambientali, ma anche le temperature prodotte dalle macchine, dagli indumenti indossati, e la temperatura percepita da ciascun lavoratore, tenuto conto delle diverse condizioni fisiche e di lavoro. Altre precauzioni sono bere molto e frequentemente, ridurre la velocità, fare più pause, assicurandosi sufficienti tempi di recupero in ambienti ventilati e rinfrescati, prestando attenzione agli sbalzi termici. Particolare riguardo è necessario tutti i lavoratori che operano all’aperto, come in edilizia e nelle fabbriche.

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