Tre presentazioni alla libreria “LIBeRI TUTTI”.

LA SPEZIA- Comincia presto il weekend alla libreria Liberi Tutti!

Giovedì 20 alle ore 18.30 presentazione del libri Si chiama Andrea di Gian Luca Favetto (66thand2nd Editore).

Andrea ha avuto un’infanzia quasi felice, dei nonni affettuosi, una madre che è «l’incarnazione del sublime» e un padre che da sempre coltiva una certa arte della fuga. Andrea ha degli amici coi quali impara a leggere il mondo e amanti con cui il mondo lo assaggia. E ha un lavoro: l’agente immobiliare, direbbero in molti, anche se non
cerca case adatte ai clienti. Andrea cerca abitanti adatti alle case che sceglie perché le case sono la metafora migliore per ognuno di noi. Andrea, infatti, in un giorno dei suoi sedici anni, si scopre un noi, un luogo di personalità multiple che, come sul proscenio di un teatro, si affacciano per reclamare spazio e condurre la loro e la sua
esistenza, quando il direttore d’orchestra è stanco o sovrappensiero. In questa commedia umana a tratti poetica a tratti inquietante e nera, Favetto racconta la forza latente dei passaggi di stato, costruendo un personaggio unico e molteplice che con una vita ne abbraccia molte o forse infinite. Quelle che sono e quelle che sono state. Perché
Andrea è un essere umano. Come tutti.

Gian Luca Favetto è scrittore, giornalista, drammaturgo. Collabora con «la Repubblica» e Radio Rai. I lavori teatrali più recenti sono:Le radici davanti, Fausto Coppi. L’affollata solitudine del campione e Atlante del Gran Kan: Iros, Anen, Nairat. Fra gli ultimi libri pubblicati: Italia, provincia del Giro e La vita non fa rumore (Mondadori), le poesie Il viaggio della parola (Interlinea), l’audiolibro I nomi fanno il mondo (Il Narratore), Se dico radici dico storie (Laterza), Premessa per un addio e Qualcosa che s’impara (NNeditore). Per 66thand2nd è uscito Il giorno perduto, scritto con
Anthony Cartwright. Nel 2018 con Leandro Agostini ha realizzato il progetto/mostra Il teatro del mondo.

Venerdì 21 giugno alle ore 18.30 presentazione del libro Il grano futuro. Grani antichi e nuove filiere contadine, resilienti e solidali, a cura di Luciana Maroni e Daniela Ponzini (Altreconomia).
50% del prezzo di copertina a sostegno di RiMaflow.

I “grani antichi” sono una rivoluzione, per la nostra alimentazione, per la salute, per la terra. La “filiera degli 11 grani” germoglia nel Parco Agricolo Sud Milano, ma le spighe antiche crescono in tutta Italia. Questo libro racconta le storie dei “grani antichi” in Italia, dai cultivar più noti – Timilia, Gentilrosso, Verna o Solina – ai “miscugli”. Un rinascimento che va di pari passo con la riscoperta di un pane “buono”, per la salute e per la terra. Alle porte di Milano, nel 2012, nasce la “Filiera degli 11 grani”, promossa dal Distretto di Economia Solidale Rurale del Parco Agricolo Sud Milano. Il loro miscuglio di 11 grani antichi produce farine con un glutine “gentile” e un pane con un
aroma e un gusto unici, nutriente e digeribile. Non solo: i frumenti di varietà tradizionali si coltivano con poca
acqua, senza fertilizzanti e pesticidi, generano nuova biodiversità e si adattano bene a luoghi e clima. La filiera corta consente poi a contadini e panificatori di ritrovare antichi saperi, di rendersi indipendenti dall’acquisto dei semi e di concordare un compenso equo e un prezzo del pane accessibile a tutti. Una vera e propria “economia delle relazioni”.

Sabato 22 giugno alle ore 18 Renato Màdera parla del suo libro Sconfitta e utopia. Identità e feticismo attraverso Marx e Nietzsche (Mimesis Edizioni).

È all’interno del nodo che lega teoria del feticismo e teoria del valore che risiede la fondazione, secondo Marx, della teoria rivoluzionaria. È proprio a questo fondamento che deve mirare la critica: sotto le vesti della teoria bisogna infatti procedere, ormai, a fare i conti con il fallimento pratico di un progetto di liberazione che, in quanto tale, è rimasto soltanto una vaga intuizione.

Romano Màdera, professore ordinario di Filosofia morale e di Pratiche filosofiche presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca. Fa parte delle associazioni di psicologia analitica AIPA e IAAP, del Laboratorio Analitico delle Immagini e della redazione della Rivista di Psicologia Analitica. È fondatore di Philo – Pratiche filosofiche e
di SABOF (società di analisi biografica a orientamento filosofico). Tra le sue pubblicazioni: L’animale visionario (1999); La filosofia come stile di vita (con L.V. Tarca, 2003); Il nudo piacere di vivere (2006); La carta del senso (2012); Carl Gustav Jung (2016).

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