Lettera su “ecosistema costiero e acque nella rada del golfo di La Spezia e funzione del canale di transito delle navi che vanno in accosto al porto commerciale ed oltre”.

LA SPEZIA- Riceviamo e pubblichiamo.

Lettera.

-Al Ministero Dell’ambiente-Roma

-Al Responsabile Del Dipartimento Territorio E Trasporti   Regione Liguria

-Al Provveditorato Oo.Pp. Della Liguria-Genova

-Alla Capitaneria Di Porto -La Spezia

-Al Presidente Della Regione Liguria-Genova

Oggetto: ecosistema costiero e acque nella rada del golfo di La Spezia e funzione del canale di transito delle navi che vanno in accosto al porto commerciale ed oltre.

Con riferimento all’oggetto il Segretario della APSO di La Spezia e Marina di Carrara ha dichiarato in incontri pubblici, che le mega navi portacontainer al passaggio nel canale di transito del golfo spezzino sollevano polveri e intorbidiscono le acque. Considerato che attualmente dopo il dragaggio del canale lo stesso ha una profondità di soli 15 metri,che sono insufficienti alle gigantesche navi di oggi e per di più a pieno carico. Considerando anche che l’inchiesta aperta  a suo tempo per far chiarezza sui danni subiti dalla mitilicoltura spezzina, i sottoscritti, rappresentanti ambientali desiderano precisare che la rada di La Spezia è piccola, chiusa da una diga foranea e che ulteriori dragaggi (considerato anche che tale golfo si trova nel sito di Pitelli e che non è mai stato bonificato) porterebbero ad un disastro ambientale non compatibile con l’eco marino ed il lavoro. Con riferimento alla situazione attuale gradiremmo dagli enti in indirizzo quali siano le regole che devono essere rispettate circa la distanza della chiglia della nave ed il fondo del canale di transito,quale sia la distanza che si deve tenere per evitare l’inquinamento e a chi sia affidato il ruolo di controllo.

In attesa di un vostro riscontro cogliamo l’occasione per porgervi distinti saluti.

Rita Casagrande (Quartieri del Levante)
Franco Arbasetti (V.A.S. Onlus)

 

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