Arbasetti e Casagrande: “L’Auorità Portuale vuole dimostrare la validità del suo progetto baraccopoli sul Molo Pagliari”.

LA SPEZIA- L’ignobile comportamento dell’Autorità di sistema del Mar Ligure orientale viene riconfermato oggi dalla stessa che, al fine di dimostrare la validità del progetto baraccopoli sul Molo Pagliari, organizza una manifestazione  il 18 p.v. per ricordare gli avvenimenti che ci diedero il nome di “Porta di Sion” per mantenere vivo il ricordo  della partenza dallo stesso di oltre 1000 ebrei che dovevano essere ricondotti in Palestina. Una vera e propria presa per i fondelli tale manifestazione organizzata per dimostrare la validità del progetto “baraccopoli” sul Molo Pagliari, sfregio clamoroso ad una struttura tutelata dai Beni Culturali e vergognosamente violata da chi invece doveva tutelarla.

La nostra città pare essere segnata,sia in terra che nel golfo,da uno sviluppo soffocante ambientalmente, messo a punto dai poteri forti che da anni fanno il bello ed il cattivo tempo per i soli interessi economici di pochi e tutto questo non ha certo segnato un futuro positivo per la nostra città sul fronte Sviluppo- Occupazione-Sostenibilità ambientale.

Quando cambiano le giunte che amministrano la città e la Regione i cittadini si augurano sempre che le cose cambino in meglio ma ancora una volta pare che,a causa della stessa mancanza di trasparenza di sempre, nessuno sia colpevole dello scempio che è stato fatto sul molo Pagliari di quella baraccopoli che ha sfregiato per sempre un bene storico che andava invece protetto.

Questo è avvenuto con un cambiamento sotto banco di appalti e accordi che hanno modificato sostanzialmente il progetto iniziale,quello per intendersi licenziato dalla Conferenza Stato-Regione nel 2013.

Noi continuiamo a chiederci quando finiranno questi atteggiamenti più che sospetti e quando gli enti locali e regionali smetteranno di fare Ponzio Pilato e quindi di lavarsi le mani di tutte le cose sbagliate che vengono fatte in questa città.

Rita Casagrande, Quartieri del Levante
Franco Arbasetti, V.A.S. Onlus

Advertisements