Un libro? Perché no. “Fatherland”, di Robert Harris. Recensione a cura di Annalisa Serafini

In una Italia dove si parla sempre più di neonazismo, ritorno del fascismo, razzismo etnico…un romanzo che fa per i nostri tempi.
Pubblicato in Italia a metà degli anni Novanta, questo romanzo del famoso scrittore inglese sembra essere tornato prepotentemente di moda nel nostro paese e forse in Europa.
Classificato dai critici come romanzo della categoria della letteratura “diastopica” e “urologica” il testo ci porta in una Europa dei giorni nostri, con la sola accezione che si immagina che Hitler abbia vinto la Seconda Guerra Mondiale.
Il testo infatti si apre con la mappa dell’Europa, divisa in nazioni sotto il controllo di un potere unico di tipo nazista e dittatoriale, dove l’Italia è infatti nominata “Germania del Sud”.
Ma attenzione: non è un romanzo di fantascienza, fantasy o fantapolitica, perché il lettore ci troverà il realismo dei nostri giorni, e non astronavi che volano o vacanze interstellari.
È proprio questo realismo che dà alla storia il suo sapore e tiene il lettore incollato alle pagine!
Il romanzo prende le mosse nel 1964, la Germania ha vinto la guerra, l’Impero tedesco si estende dal Reno agli Urali, Hitler sta per compiere 75 anni, e il presidente americano Kennedy annuncia una visita a Berlino per negoziare la distensione.
Ma l’Impero scricchiola. Il corpo di un gerarca nazista affiora da un lago, e il poliziotto tedesco Xavier March è incaricato delle indagini.
Da qui si dipana un giallo complicato ed intrigato che porterà al cuore dell’impero nazista europeo…ma anche rivelerà la sua prossima implosione.
Il titolo lasciato in inglese significa “patria” o meglio “la terra del padre”, parola tanto cara ai regimi dittatoriali, dall’America Latina fino all’Italia di Mussolini.
Un giallo che non è solo un giallo: ma che ci fa capire cosa saremmo potuti diventare tutti noi se la guerra avesse avuto ben altri esiti.
Da leggere e da rifletterci sopra.
Buona lettura!
Annalisa Serafini
E-mail: annalisaserafini@libero.it

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