L’organista Johannes Skudlik in concerto venerdì 14

LA SPEZIA- Venerdì 14 giugno, alle ore 21.15, presso la Chiesa SS Giovanni e Agostino della Spezia si terrà il
concerto dell’organista Johannes Skudlik dedicato alle musiche di J. S. Bach, S. Scheidt, W. A. Mozart, J. K. Kerll, C. P. E. Bach. Durante l’esibizione si avrà la possibilità di vedere il musicista attraverso uno schermo sul quale verrà proiettato l’intero concerto.

L’Organista, Johannes Skudlik, dopo aver compiuto gli studi classici si è laureato in organo, direzione e musica sacra presso l´Università di Monaco con G. Weinberger e F. Lehrndorfer. Come direttore d´orchestra si è perfezionato con E. Jochum e C. Abbado. Dal 1979 é organista titolare della cattedrale Maria Himmelfahrt di Landsberg/Lech, dove ha fondato e dirige il “Landsberg Oratorio Choir“ e la “Con-brio Chamber Orchestra“ , con la quale ha eseguito le più note Messe e composizioni di Musica Sacra di Bach, Händel, Mozart, Haydn, Beethoven, Schubert, Brahms, Mendelssohn, Bruckner, Puccini, Verdi, Dvorak. Come direttore d’orchestra, collabora anche con l’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese, la Filharmonia di Berlino e l’Orchestra of the Age of Enlightenment di Londra. Nel 2012 ha diretto all’Arena di Verona un Concerto di J. Guillou per nove organi. Come organista e clavicembalista, ha tenuto numerosissimi concerti in tutta Europa, Islanda, Stati Uniti e Giappone. Ha inciso 20 cd ed effettuato numerose registrazioni per importanti emittenti europee ed americane, fra cui Rias di Berlino, WGBH di Boston, Bavaria TV e Broadcasting, RAI uno Italia e Televisione polacca.
J. Skudlik è direttore artistico del Festival organistico Europeo “Via Claudia Augusta” con 50 concerti fra Landsberg e Venezia, del Bayerischer Orgelsommer e dell’Euro Via Festival “Roma-Santiago”.

L’organo FRATELLI SERASSI, del 1823 della chiesa SS. Giovanni e Agostino è collocato sopra l’ingresso, in cantoria lignea con parapetto dipinto. La cassa lignea è in stile neoclassico, addossata al muro, e il prospetto ad unica campata, sormontato da lunette dipinte raffiguranti due angeli. Ha 23 canne di facciata disposte a tre cuspidi con bocche allineate e labbri superiori a mitria.
L’organo è stato restaurato per la prima volta nell’ottobre del 1893 da Pietro Asinelli, con l’aggiunta di un
mantice a compensazione; un successivo intervento, restaurativo e migliorativo, ad opera di Gaetano Cavalli di Lodi, è datato 1909.

Ingresso libero.

Rassegna “Il suono del tempo”.

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