Casagrande e Arbasetti: “Finalmente interviene l’assessore alla pianificazione territoriale”.

LA SPEZIA- Con un comunicato sulla stampa l’assessorato alla pianificazione territoriale di La Spezia si  fa finalmente  viva (www.comune.laspezia.it) e, considerate le gravi responsabilità sui problemi dello sviluppo portuale, finalmente pare voler interessarsi a cose alle quali sino ad oggi non ha fatto cenno.

Infatti questa è una città unica certo in Italia, ma noi pensiamo in tutta Europa, che movimenta merci e container a poche decine di metri  dalle residenze dei cittadini dei Quartieri del Levante (Pagliari,Fossamastra e Canaletto) e inn cui le navi da crociera con i loro fumaioli sempre aperti procurano all’atmosfera 20 volte l’inquinamento prodotto da un intenso traffico veicolare. Insomma il Comune finalmente ricerca l’intesa,che era ampiamente prevista nella legge  del  P.R.P., con l’A.P.S.L.O guidato da una presidenza che si ripete distinguendosi per fare boutade sugli impegni verso l’ambientalizzazione portuale che hanno sistematicamente  risultati zero poiché quello che dice è solo aria fritta.

Per portare un esempio nulla di fatto circa l’elettrificazione dei moli di accosto delle navi,da crociera e non,sulla quale esisteva un accordo tra la precedente A.P  e l’Enel  firmata nel 2009. Questi sono fatti, non parole senza senso,  come quelle che propina ogni giorno l’A.P e sulle quali da tempo i cittadini chiedono conto per le gravi ricadute sulla loro salute di questo spargimento di biossido di azoto e di altri inquinanti e di questo fatto è responsabile per legge il Comune e la ASL5 ha già richiamato alle ricerche scientifiche che ne danno atto.

Altro che annunci di fare altre banchine portuali che sono si previste (alcune) nel P.R.P., ma che devono essere fatte dopo aver messo in atto le prescrizioni per la mitigazione degli inquinanti acustici e atmosferici come previsto dalla stessa legge.

Insomma,dopo le passate intese che furono fatte col comune di La Spezia per approvare il P.R.P. nel 2006, a distanza di 13 anni si ricomincia da capo come se fossimo una città senza controllo sul rispetto delle leggi sull’ambiente e sulla salute ed oscurando,da parte delle istituzioni,le informazioni sulle verifiche ambientali fondamentali per la salute dei cittadini. Più volte i cittadini, sia della riviera di Levante che di Ponente (ricordiamo che si tratta del Sin di Pitelli) hanno denunciato questi fatti, ma sempre le istituzioni hanno steso un velo pietoso su tutto questo e questo sino ad oggi e noi non possiamo far altro che sperare che sia finalmente la volta buona per fare trasparenza ed agire affinché si concretizzino le azioni necessarie per rientrare nei binari di una città normale in cui Sindaco e Giunta mettano in atto la prevenzione necessaria.

Rita Casagrande, Quartieri del Levante
Franco Arbasetti, V.A.S. Onlus

 

 

 

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